Nucleare | Meno male che Oettinger legge il giornale

Il mercato unico europeo dell’energia regolato dalla libera concorrenza è agonizzando ancor prima di nascere e il commissario europeo all’Energia Günther Oettinger lo ha appreso dai giornali.

Il mercato unico europeo dell’energia regolato dalla libera concorrenza è agonizzando ancor prima di nascere e il commissario europeo all’Energia Günther Oettinger lo ha appreso dai giornali.

la Commissione Europea uscente si appresta a concedere all’energia nucleare gli aiuti di Stato. Saranno aiuti sostanziosi, sostanziosissimi: tali da mettere in pratica fuori mercato i produttori di energia pulita e rinnovabile. Saranno anche aiuti totalmente incompatibili con la normativa europea: la recente “Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020” varata proprio dalla Commissione Europea, non inserisce il nucleare fra i possibili beneficiari di aiuti di Stato.

Ci preoccupiamo più del default delle banche che del Caos dei sistemi naturali da cui dipendiamo. Molto presto le medesime soluzioni estreme che oggi appaiono economicamente e politicamente impraticabili diverranno l’unica via d’uscita x tutti.

Durante la presentazione del decreto Sblocca Italia infatti il Governo ha specificato che il provvedimento era necessario per sbloccare le attività estrattive e di ricerca di idrocarburi in Sicilia e Basilicata. In realtà, osservando la mappa diffusa dagli uffici del Ministero per lo Sviluppo Economico si vede che tutta l’Italia è interessata!

La Commissione Europea caldeggia l’importazione di gas dagli Stati Uniti. Dice che sarebbe utile per diminuire la dipendenza dell’Europa dal gas russo.

Oggi si parla di gas russo, ma siamo da sempre in potenziale emergenza energetica, fin da quando si è scelto di fare dell’Italia un paese industrializzato senza fare i conti con le fonti energetiche e le risorse minerarie disponibili sul territorio.