Il crollo del prezzo del petrolio sarà l’inizio del crollo della produzione?

I prezzi del petrolio si sono dimezzati dalla fine di giugno. Si tratta di uno sviluppo significativo per l’industria petrolifera e per l’economia globale, anche se nessuno sa esattamente come l’industria o l’economia risponderanno nel lungo periodo. Dal momento che è quasi la fine dell’anno, forse questo è il momento giusto per fermarsi e chiedersi: 1) Perché succede questo? 2) Chi vince e chi perde nel breve periodo? 3) Quale sarà l’impatto sulla produzione di petrolio nel 2015?

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Consegnare al Parlamento Europeo il messaggio dell’esaurimento delle risorse

Ugo Bardi, docente di Chimica all’Università di Firenze e fondatore di ASPO Italia (l’associazione italiana per lo studio del picco del petrolio), ha partecipato su mio invito in veste di relatore ad una conferenza sulla sicurezza energetica dell’Unione Europea che si é svolta la settimana scorsa qui al Parlamento Europeo.

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Senza gas russo? 2) Il prezzo potrà anche raddoppiare

Il gas russo copre tra un terzo e un quarto del fabbisogno europeo. Cosa accadrebbe se il flusso venisse a cessare? Le risposte – tutt’altro che esaurienti – sono nella comunicazione della Commissione Europea al Consiglio d’Europa e al Parlamento Europeo sulla “Resilienza di breve termine del sistema europeo del gas – Preparazione in vista di un’eventuale interruzione delle forniture dall’Est tra l’autunno e l’inverno 2014-2015 “ (la Commissione usa il termine “resilienza” con un significato ben diverso da quello che ha in realtà).

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