La Commissione Europea sta dimostrando di essere in grado di colpire la pluralità di espressione su internet senza che sia possibile accusarla di censura: l’azione é infatti ribattezzata “lotta contro le fake news” ed é demandata a Google e Facebook attraverso scelte aziendali che privilegiano i contenuti omogenei a quelli diffusi dai media mainstream. Le scelte aziendali per definizione sono arbitrarie, e di esse non bisogna rendere conto ai cittadini. Il caso Byoblu é nato così, e tutto lascia pensare che questo sia solo l’inizio.