Nonostante le nostre sollecitazioni, l’Unione europea non si schiera contro i robot killer. Sono i sistemi d’arma autonomi letali basati sull’intelligenza artificiale. Una volta attivati, sono in grado di decidere da soli quando entrare in azione e chi uccidere, o che cosa colpire.
Anche se sembra fantascienza, i robot killer esistono e il loro impiego non solo fa parte del presente, ma è anche in aumento: come pure è in aumento l’impiego dell’intelligenza artificiale per scopi militari.
Attraverso un’interrogazione, ho chiesto alla Commissione europea di agire per fermare i robot killer sul territorio dell’UE e di adoperarsi in seno all’ONU per vietarli o almeno regolamentarli severamente a livello internazionale. Hanno firmato l’interrogazione numerosi europarlamentari, italiani e non, fra i quali i M5S Danilo Della Valle e Carolina Morace. Gli altri italiani: Leoluca Orlando, Ignazio Marino (indipendenti nei Verdi) e Cecilia Strada, S&D.
La risposta è arrivata in questi giorni e purtroppo è piuttosto chiara.
Il passo saliente è il seguente: “I programmi industriali europei nel settore della difesa non finanziano azioni relative a prodotti per la difesa vietati dal diritto internazionale applicabile”. Traduzione: i robot killer non sono vietati dal diritto internazionale e non li vieta neanche l’UE.
Ancora: il riarmo UE non finanzia “sistemi autonomi letali che operano al di fuori di una catena delle responsabilità di comando e controllo umani”. È ovvio che robot killer e intelligenze artificiali militari funzionano nell’ambito di un’organizzazione a controllo umano. Invece è importante ma non ovvio che, all’interno di questa organizzazione, essi non abbiano discrezionalità autonoma. La risposta, tuttavia, non dice che i sistemi d’arma Made in UE siano privi di discrezionalità autonoma. Significa che possono averla.
Nonostante le precise domande in proposito, la risposta all’interrogazione evita di illustrare la posizione e il lavoro della delegazione UE all’ONU nell’ambito delle discussioni per vietare o regolamentare i robot killer. Cita invece i valori e i principi umanitari: con i quali – aggiungiamo – i più alti esponenti UE fanno pubblici gargarismi tutte le mattine. Ma solo i gargarismi.
Ritengo che una risposta del genere sia preoccupante. L’uso dei sistemi autonomi di intelligenza artificiale per uso militare ha preceduto la legislazione (o i trattati internazionali) in proposito. Praticamente, non è vietato nulla e la conseguenza, quindi, è che tutto è lecito.
Come se non bastasse, c’è quello di cui ho scritto quale giorno fa. L’intelligenza artificiale a scopi militari dimostra di essere assai più “cattiva” degli uomini: nelle simulazioni di crisi internazionali sceglie l’escalation nucleare nel 95% dei casi. E se le dichiarazioni e i post social di Trump sono suggeriti dall’intelligenza artificiale a scopi militari, essa assume posture e decisioni che a noi umani possono apparire folli.




