Il governo Meloni non ha inserito il cappotto termico fra gli interventi che beneficeranno dei fondi UE per migliorare l’efficienza energetica degli edifici. Quest’ultima, oltre a ridurre le emissioni, permette a cittadini e imprese di pagare bollette più basse mantenendo inalterato, o migliorando, il comfort domestico.
Il cappotto termico consiste nel coibentare le pareti per ridurre la dispersione di calore. È considerato una delle opere più importanti per l’efficientamento energetico degli edifici, se non la più importante in assoluto.
Ho presentato un’interrogazione su questa singolare “dimenticanza”. Insieme a me, l’hanno firmata i colleghi M5S Valentina Palmisano, Mario Furore, Danilo Della Valle. Una volta protocollata, sarà pubblicata sul sito del Parlamento europeo.
I contributi UE per migliorare l’efficienza energetica degli edifici derivano dal Fondo sociale per il clima. Offre contributi ai cittadini disagiati e alle microimprese per aiutarli, fra l’altro, a migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
L’Italia potrà distribuire 9,35 miliardi nel periodo 2027-2032: circa1,3 miliardi all’anno.
Per avere il denaro, è necessario presentare alla Commissione europea il Piano sociale per il clima, dettagliando come si intende spendere i soldi e perché. Il Piano approvato dall’Italia è ora all’esame di Bruxelles, ma non contempla appunto il cappotto termico degli edifici.
Gli interventi per l’efficienza energetica dell’edilizia si trovano a pagina 62. Sono previsti la sostituzione degli infissi, la gestione smart degli impianti (“building automation”), l’installazione di pannelli solari, la sostituzione del vecchio sistema di riscaldamento con le pompe di calore… Nessuna traccia però degli interventi per l’isolamento termico, giudicati troppo costosi.
Nelle abitazioni prive di coibentazione, le pompe di calore lavorano più del dovuto: come del resto ogni altro impianto di riscaldamento. Conseguentemente, consumano energia più del necessario. E l’efficienza energetica che invece l’intervento UE dovrebbe perseguire?
La direttiva UE sull’efficienza energetica sancisce il principio “energy efficiency first”: l’efficienza energetica è al primo posto. L’interrogazione che ho presentato domanda se la “dimenticanza” italiana del cappotto termico è coerente con la legislazione UE e se la Commissione chiederà all’Italia di introdurre la coibentazione degli edifici nel Piano sociale per il clima.




