Ho scritto l’articolo “Alla canna del gas”, dedicato alle forniture UE di gas, prima dello scoppio della III guerra nel Golfo Persico: che ha notevolmente peggiorato la situazione. È uscito ieri, mercoledì 11 marzo sulla rivista Qualenergia.
Descrive come l’UE abbia sostituito la dipendenza dal gas russo con la dipendenza dal gas liquefatto statunitense, molto più caro e climalterante. Spiega che, nell’inverno ormai terminato, le scorte UE di gas sono scese a livelli mai toccati in tempi recenti. Illustra varie ragioni che avrebbero reso più difficile far scorta d’estate (come di solito avviene) in previsione della stagione fredda.
A queste difficoltà se ne sono aggiunte nel frattempo altre, e più gravi: la guerra e la chiusura dello stretto di Hormuz. Passa(va) attraverso Hormuz il gas liquefatto prodotto in Qatar e diretto verso l’UE e il resto del mondo.
Il gas liquefatto prodotto in Qatar rappresenta(va) circa il 20% di quello esportato a livello mondiale; il 6% di quello che l’UE acquista; il 30% di quello che l’Italia acquista.
Come sarà possibile, se dovesse perdurare questa situazione, far scorta di gas nell’UE in previsione dell’inverno 2026-27? Alla canna del gas davvero…




