CETA, una riunione segreta in Canada decide cosa mangeremo nell’UE

377

Al via il comitato che, fuori dal controllo democratico, é chiamato a stabilire quali alimenti canadesi possono essere importati nell’UE perché offrono un livello di sicurezza equivalente a quello europeo

Lontano da occhi indiscreti, al di fuori dal controllo democratico, i burocrati dell’Unione Europea e del Canada iniziano oggi a riempire una pagina lasciata volutamente in bianco al momento dell’entrata in vigore del trattato commerciale CETA fra UE e Canada. I contenuti del CETA possono essere esplorati a partire da questo link.

La pagina da riempire conterrà i criteri per stabilire se gli alimenti canadesi offrono un livello di sicurezza conforme agli standard europei, e se quindi possono essere importati nell’UE. In sostanza si tratta di decidere come gestire all’interno del CETA gli OGM e la carne agli ormoni consumati in Canada, nonché le colture canadesi trattate con pesticidi non ammessi nell’UE e che pressoché inevitabilmente ne contengono i residui.

Il “CETA SPS Joint Management Commitee” e l’ordine del giorno della sua riunione

La riunione di oggi fra Canada ed UE é stata rivelata dalla coalizione Stop TTIP Italia, che pubblica un documento segreto: l’ordine del giorno per il 26 e 27 marzo del “CETA SPS Joint Management Commitee”, la sottocommissione sulla gestione delle misure sanitarie e fitosanitarie (l’acronimo SPS sta per “Sanitary and Phyto Sanitary”) che fa capo al CETA Joint Committee. Quest’ultima é la commissione formata da burocrati che sovrintende all’applicazione del trattato CETA e che può anche modificarne determinati contenuti.

Non sono noti i nomi di coloro che fanno parte di commissione e sottocommissione. Non é possibile chiedere conto a chicchessia di ciò che verrà detto e fatto.

Riempire una pagina lasciata volutamente in bianco dal trattato CETA

Al quarto punto dell’ordine del giorno della riunione, che si tiene ad Ottawa, figura l’allegato 5-D del trattato CETA, ossia quello lasciato in bianco: le linee guida per stabilire e riconoscere l’equivalenza fra le misure sanitarie e fitosanitarie di Canada ed UE, e dunque degli alimenti made in Canada e made in UE.

Le “misure sanitarie e fitosanitarie” riguardano ad esempio i pesticidi: ma non solo. Infatti il CETA “incorpora” e riconosce le misure sanitarie e fitosanitarie del WTO, in base alle quali in passato il Canada ed altri paesi hanno vittoriosamente sfidato le norme europee contro l’importazione di OGM e di carne agli ormoni. Dunque il “CETA SPS Joint Management Commitee” che si riunisce ad Ottawa ha voce in capitolo anche su questi alimenti.

Pesticidi. I residui del Picoxystrobin, ammesso in Canada ma non nell’UE

Vari altri punti all’ordine del giorno riguardano i pesticidi. Il Canada ha chiesto di parlare del Picoxystrobin, un funghicida ammesso in Canada ma recentemente vietato nell’UE anche perché non le é stato possibile stabilire se esiste – e quale é – la quantità massima di residui che possono essere ingeriti senza rischi insieme ai cibi che li contengono.

La riunione di Ottawa, si può ragionevolmente supporre, discuterà se il cibo canadese con residui di Picoxystrobin offre un livello di sicurezza conforme alle norme UE nonostante il fatto che il Picoxystrobin sia vietato dalla UE, e se dunque grazie al CETA il cibo con residui di Picoxystrobin può essere importato nell’UE.

I rappresentanti dell’UE si impunteranno su: Picoxystrobin no, grazie? Non é affatto detto. Se l’UE si muovesse in quest’ottica, ben altre parole sarebbero scritte nel CETA e l’allegato 5-D non sarebbe stato lasciato in bianco.

In questa prospettiva vanno lette le ripetute assicurazioni dell’UE secondo le quali “tutte le importazioni dal Canada dovranno essere conformi alla regolamentazione e alle disposizioni dell’UE”. Il problema è appunto costituito dai criteri in base ai quali stabilire l’equivalenza delle norme, e dunque la conformità degli alimenti.

Foto

CETA, una riunione segreta in Canada decide cosa mangeremo nell’UE ultima modifica: 2018-03-26T20:37:49+00:00 da Dario Tamburrano
377