“Geotermia e salute”, tallio e mercurio in corpo. I risultati di InVETTA

Gli esami di laboratorio su un campione della popolazione dell’Amiata mostrano eccessi generalizzati di metalli analoghi a quelli trovati dall’Università di Siena nei licheni trapiantati vicino alle centrali geotermiche

Sono disponibili i primi risultati parziali dell’indagine InVETTA con la quale, nell’ambito del progetto “Geotermia e Salute”, sono stati analizzati sangue e urine di un campione della popolazione residente nell’area geotermica del Monte Amiata, in Toscana. Le analisi mostrano quantità di arsenico, cadmio, cobalto eccetera, e soprattutto di mercurio e di tallio, ben al di sopra della media nazionale. Nessuno può affermare che la fonte siano le emissioni della geotermia (in foto). Queste emissioni non sono mai state analizzate per determinarne la composizione completa, ma contengono ingenti quantità di mercurio ed arsenico. Nessuno, d’altro canto, può escludere che la fonte siano proprio le emissioni.

C’è un punto fermo: dieci anni fa, l’Università di Siena ha riscontrato che i licheni fatti crescere vicino alle centrali geotermiche del Monte Amiata presentavano concentrazioni molto più alte del normale delle stesse sostanze ora risultate in eccesso generalizzato nella popolazione. Nei licheni fu cercato – e trovato – un ventaglio di sostanze più ampio di quello preso in considerazione da InVETTA: fra l’altro l’uranio e il piombo.

Qui sotto, tratti da Facebook, due esempi di analisi InVETTA con valori particolarmente alti: clic sull’immagine per vederla ingrandita. A partire da sinistra, i metalli e la loro concentrazione; la terza colonna (“Valori di riferimento SIVR“) consente di fare il confronto con la situazione media in Italia; la quarta colonna (“BEI-ACGIH“) riporta, quando sono disponibili, i valori riscontrati nei lavoratori sani esposti professionalmente alla sostanza.

Il progetto InVETTA è nato perché nella zona del Monte Amiata si muore più che altrove. I primi risultati delle analisi sono stati forniti dall’ARS (Agenzia Regionale di Sanità) della Toscana sotto forma di tabelle che mettono a confronto la media geometrica della concentrazione di 12 sostanze nelle urine (o nel sangue) degli italiani con quella riscontrata nei paesi dell’Amiata. Le tabelle si soffermano sul 95mo percentile, cioè sul valore al di sotto del quale si trova il 95% della popolazione. Sia le medie sia il 95mo percentile, salvo sporadiche eccezioni, sono ben più alte nei paesi dell’Amiata.

Noi abbiamo provato a rielaborare ulteriormentecomune per comune dell’area geotermica – le tabelle di InVETTA. A seguire, il confronto con i “licheni geotermici” studiati dall’Università di Siena.

L’Università di Siena, nel 2008, analizzò la concentrazione di numerose sostanze nei licheni trapiantati vicino alle centrali geotermiche amiatine di Piancastagnaio e Bagnore e nei licheni del gruppo di controllo. La tabella che segue riprende e rielabora solo i risultati relativi alle sostanze cercate anche nelle analisi di InVETTA. Va sottolineato  che nel 2008 a Bagnore era in funzione solo la centrale geotermica Bagnore 3, con una potenza di 20 MW. Nel 2014 si é aggiunta Bagnore 4, con una potenza ulteriore di 40 MW e con le relative emissioni.

Foto

“Geotermia e salute”, tallio e mercurio in corpo. I risultati di InVETTA ultima modifica: 2018-05-19T09:37:45+00:00 da Dario Tamburrano