I soldi dell’UE contribuiscono a tenere in vita le corride. Il M5S ha chiesto di abolire le sovvenzioni

La corrida é una barbarie gratuita. Probabilmente sarebbe già morta e stramorta se non godesse di cospiscue (sebbene indirette) sovvenzioni da parte dell’Unione Europea.

Secondo un sondaggio effettuato nel 2008 dal quotidiano spagnolo El Paìs, addirittura il 91% degli spagnoli é contrario alla corrida, ma gli allevatori di “tori da combattimento” destinati alle cosiddette “tauromachie” ricevono sussidi dall’UE. Per il 2015 essi saranno pari a quasi 129 milioni di euro. Traduzione: i soldi prelevati dalle tasche dei cittadini europei tengono artificialmente in vita eventi crudeli (rifiuto di chiamarli “spettacoli”) ormai ripudiati dalla coscienza collettiva.

Noi Europortavoce del Movimento 5 Stelle, insieme ad altri colleghi, abbiamo chiesto di interrompere il flusso di denaro pubblico che alimenta la corrida. I voti a favore di questa proposta sono stati più numerosi dei voti contrari. Tuttavia gli allevatori di “tori da combattimento” continueranno a ricevere i sussidi anche l’anno venturo. Motivo? Il Parlamento Europeo ha detto stop all’erogazione dei fondi “solo” a maggioranza semplice dei presenti (323 voti), mentre per approvare era necessaria la maggioranza qualificata: 376 voti, pari alla metà più uno dei parlamentari. Fra gli italiani che, col loro voto, hanno contribuito a perpetuare la barbarie della corrida ci sono:

  • Salvini, Buonanno, Fontana (Lega Nord)
  • Bresso, De Castro, Danti, De Monte, Panzeri, Paolucci, Pittella, Cozzolino, Toia, Sassoli (Pd)
  • Comi, Fitto, Matera, Martusciello (Forza Italia)

Qui al Parlamento Europeo, ha dato inizio alla battaglia contro la corrida Bas Eickhout, un deputato olandese del gruppo dei Verdi. Ha presentato un emendamento prima alla commissione Ambiente e poi alla commissione Bilancio per eliminare dal budget dell’UE i finanziamenti all’allevamento dei “tori da combattimento”. La sua richiesta è stata respinta. L’ha presentata nuovamente all’assemblea plenaria del Parlamento Europeo, durante la seduta della settimana scorsa. Per far questo era necessario avere il sostegno di almeno 40 parlamentari: ci è riuscito anche grazie a noi del Movimento 5 Stelle.

L’emendamento di Eickhout, che portava il numero 232, é stato votato in assemblea plenaria per appello nominale: per sapere come ha votato ciascun europarlamentare cercate l’emendamento 232 nel verbale della seduta. Lo trovate al punto 8, “Projet de budget général de l’Union européenne – exercice 2015 – Am 232”).

Interessante anche l’analisi del voto su votewatch:

i due maggiori schieramenti del Parlamento europeo, i Popolari e i Socialdemocratici, si sono schierati contro l’emendamento e a favore del mantenimento dei sussidi europei agli allevatori di tori da combattimento, ma numerosi deputati hanno votato in un modo diverso rispetto agli ordini di scuderia.

Non é stato sufficiente, purtroppo. Fra un anno bisognerà di nuovo votare il bilancio dell’UE e si potrà di nuovo proporre un analogo emendamento: nel frattempo, la coscienza degli europarlamentari favorevoli alla corrida potrà (si spera) maturare.

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