Passano importanti emendamenti M5S Europa sulla Strategia di Sicurezza Energetica UE. Analisi del voto in Commissione ITRE

Ancora aperta invece la sfida per vietare in UE il fracking e i sussidi al nucleare. Il M5S darà battaglia in plenaria a Strasburgo per una vera sicurezza energetica.

La commissione ITRE, la settimana scorsa, ha portato parecchi miglioramenti alla terrificante comunicazione sulla sicurezza energetica della Commissione Europea che porta la data del 28 maggio 2014 ed è stato il primo dossier di cui mi sono occupato quando sono arrivato a Bruxelles ormai quasi un anno fa.

La bella notizia è che la Commissione ITRE ha approvato a maggioranza diversi emendamenti del M5S Europa. I concetti principali presenti in negli emendamenti che ho presentato al segretariato erano già entrati, nella concertazione durata 4 mesi prima del voto, nelle proposte a firma congiunta con più gruppi politici (EFDD in genere insieme a Verdi-GUE-ALDE-SD) e che sono stati quindi approvati al voto con ampio appoggio trasversale.

Nel testo approvato dalla Commissione ITRE pertanto le energie rinnovabili ed il risparmio energetico, hanno ora molto più peso ed è stato inoltre inserito il fondamentale principio che il sistema energetico europeo deve essere decentrato e flessibile in modo che possa avere un’architettura consona alla transizione alle energie rinnovabili.

Tuttavia il testo uscito dal lavoro della commissione ITRE non è perfetto: anzi, tutt’altro. Ad esempio, il divieto al fracking in Europa non è stato approvato per un soffio: eravamo 30 favorevoli al divieto e 30 contrari.

Il momento del voto è stato concitato e teso più del solito. Pertanto o badavo a cosa e come votavo, o badavo a come votavano gli altri. Non sono quindi in grado di dirvi come si siano espressi gli altri italiani su questo tema così cruciale: posso dire che però Buonanno della Lega Nord, ha votato sicuramente contro il divieto di fracking non solo perchè l’ho visto ma perché alla mia domanda: “che fai voti per il fracking?”, mi ha risposto “in Europa ognuno deve essere libero di fare come gli pare“.

Sarebbe bastato un solo voto in più  – il suo, ad esempio… e se non riusciremo a fare approvare nei successivi passaggi in plenaria il ban al fracking, allora Buonanno & Co avranno sulla coscienza qualche centinaio di migliaia di potenziali decessi per inquinamento di falde idriche, mari e terreni.

Ma ora vediamo le cose con ordine e in tre tappe:

  1. il contenuto della Comunicazione sulla sicurezza energetica così come l’ha scritta la Commissione Europea;
  2. le modifiche apportate dalla commissione ITRE;
  3. infine, i passi ancora da compiere all’interno delle istituzioni europee per arrivare al testo definitivo ed approvato.

1) Il contenuto della Comunicazione secondo la proposta  della Commissione Europea

Il succo della Comunicazione – molto lunga – può essere condensato in poche righe solo a patto di esplicitare i concetti che vengono sfumati dietro lunghissimi giri di parole (le mie considerazioni sono fra parentesi). Dunque:

l’UE  deve fare il più possibile a meno del gas e del petrolio provenienti dalla Russia, che viene descritta come un fornitore inaffidabile (che finora è invece stata affidabilissima); quindi l’UE deve piuttosto importare gas e petrolio dagli USA (che non hanno nè petrolio nè gas da esportare e se anche trovassero il gas, sarebbe comunque più caro di quello russo) e deve produrre quanta più energia può: non solo energie rinnovabili ma anche e soprattutto più carbone, più petrolio, più gas – perfino attraverso il fracking e compensando le emissioni utilizzando la tecnica del CCS – nonchè più energia nucleare. Se volete conoscere tutte le sfumature e gli elementi collaterali, il testo originale è il primo fra quelli inseriti in fondo a questo post.

2) Gli emendamenti M5S Europa o congiunti approvati dalla commissione ITRE

La Comunicazione della Commissione Europea è arrivata in commissione ITRE accompagnata  – l’iter è quello di sempre – dalla relazione di uno dei suoi membri che stavolta era Algirdas Saudargas (Lituania, Partito Popolare – Centro Destra) e l’unica strada per cercare di modificare il documento era quella di presentare emendamenti al suo documento. Complessivamente c’erano oltre 800 emendamenti. Da solo o insieme al collega David Borrelli od ad altri colleghi di altri gruppi, ne abbiamo presentati una 70ina. In fondo a questo post, dopo il testo della Comunicazione, è inserito il testo completo della relazione di Saudargas. A seguire, vengono altri tre documenti con gli 800 emendamenti.

La segreteria della commissione ITRE deve ancora fornire i risultati ufficiali delle votazioni ed il testo della relazione di Saudargas modificato dagli emendamenti approvati. Comunque, come dicevo all’inizio, molti di essi sono molto migliorativi dell’impresentabile testo iniziale. In parte questo è avvenuto tramite testi concordati con altri parlamentari che fanno parte della commissione ITRE. In questo modo sono stati inseriti nella Comunicazione:

  • sicurezza energetica significa indipendenza politica, e per arrivare alla sicurezza energetica sono importanti le energie rinnovabili e la riduzione della domanda di energia
  • entro il 2030, in ogni Stato UE bisogna ridurre del 40% le emissioni di anidride carbonica (il principale gas serra), portare al 30% la quota di energie rinnovabili e aumentare del 40% l’efficienza energetica, grazie anche ad adeguati stanziamenti per la riqualificazione energetica a tappeto degli edifici anche industriali
  • adottare provvedimenti per ridurre il consumo di energia
  • mettere al centro di tutto i cittadini (anche attraverso un piano d’azione per eliminare la povertà energetica) e l’ambiente
  • aumentare l’approvvigionamento energetico dell’UE innanzitutto attraverso soluzioni decentralizzate, mettendo a punto un sistema energetico più decentrato e flessibile, in cui le fonti di energia siano più vicine al luogo in cui l’energia viene consumata

Gli emendamenti miei e di David Borrelli  approvati dalla commissione ITRE senza neanche bisogno di concordare un testo comune con altri europarlamentari hanno aggiunto alla Comunicazione questi principi:

  • importanza delle iniziative locali per i progetti legati alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica
  • i cittadini/consumatori devono partecipare al processo decisionale relativo alle questioni energetiche
  • le politiche per la sicurezza energetica devono tenere in considerazione il rispetto dei diritti umani e della dignità umana
  • risparmio di energia attraverso filiere corte e prodotti efficienti dal punto di vista energetico
  • eliminazione dei sussidi alle fonti fossili
  • introduzione di misure per caricare sulle merci importate oneri tali da annullare ogni risparmio legato alle blande politiche ambientali ed energetiche in vigore nel Paese in cui le merci sono state prodotte

3) L’iter per arrivare all’approvazione del testo definitivo della Comunicazione

A giugno o a luglio, la relazione di Saudargas sulla Comunicazione, modificata dagli emendamenti approvati in commissione ITRE, sarà sottoposta all’assemblea plenaria del Parlamento Europeo di Strasburgo. Prima che venga messa al voto, ci sarà la possibilità di presentare di nuovo emendamenti e sarà l’occasione per cercare di inserire, in quella che diventerà la posizione finale di tutto il Parlamento, oltre che le nostre proposte già approvate (e che andranno difese) anche i nostri no che per ora sono state bocciati:

  • il no al fracking in Europa (Buonanno avrà la possibilità di sgravarsi la coscienza…);
  • il no ai sussidi all’energia nucleare;
  • no al CCS (Cattura e sequestro del carbonio non in via fotosintetica o assimilabile);
  • no alla posizione politica antirussa che permea l’intera Comunicazione (dato che più che migliorare la nostra sicurezza energetica, la sta peggiorando).

Il Parlamento Europeo, tuttavia, non ha potere legislativo ma solo co-legislativo. Il testo definitivo che rappresenterà la linea di indirizzo politico e strategico dell’Unione Europea in campo di sicurezza energetica, dovrà pertanto essere ancora (!!!) patteggiato con il Consiglio UE, (formato dai ministri degli Stati membri) e di nuovo con la Commissione Europea.

Foto

Il contenuto della Comunicazione secondo la proposta della Commissione Europea

COMUNICAZIONE del 28 maggio 2014 DELLA COMMISSIONE EUROPEA SU STRATEGIA DI SICUREZZA ENERGETICA

La relazione sulla proposta della Commissione Europea presentata da Saudargas alla commissione ITRE

Progetto di relazione di Algirdas Saudargas sulla Comunicazione per la sicurezza energetica

Gli emendamenti alla relazione di Saudargas presentati in commissione ITRE – 1

Emendamenti presentati in commissione ITRE alla relazione di Saudargas – 1

Gli emendamenti alla relazione di Saudargas presentati in commissione ITRE – 2

Gli emendamenti alla relazione di Saudargas presentati dalla commissione ITRE – 2

Gli emendamenti alla relazione di Saudargas presentati in commissione ITRE – 3

Gli emendamenti alla relazione di Saudargas presentati dalla commissione ITRE – 3 by Dario Tamburrano