Presentazione in streaming di studio STOA su ICT e paesi in via di sviluppo

Giovedì 29 ottobre 2015 a Strasburgo, presso lo STOA del Parlamento Europeo teniamo a battesimo la presentazione di uno studio dedicato al ruolo delle telecomunicazioni nei Paesi a basso reddito e nell’ambito della lotta contro la povertà. Da giugno 2015 noi del M5S Europa (io e Tiziana Beghin) siamo entrati a far parte di STOA (Science and Technology Options Assessment), l’organo del Parlamento Europeo che costituisce una sorta di ponte fra la politica e la comunità scientifica per portare nella politica il lievito della scienza.

All’interno dello STOA gli europarlamentari individuiamo i temi che, in vista della nostra attività legislativa, necessitano di un approfondimento dal punto di vista scientifico; il network di ricercatori che fa capo allo STOA prepara gli studi che fanno al caso nostro; ancora noi politici revisioniamo i risultati prima della pubblicazione, per sincerarci che si tratti di ricerche sufficientemente ricche e in linea con l’obiettivo prefissato: in questo senso – e solo in questo! – ogni ricerca dello STOA ha un europarlamentare come “padrino”.

Fanno parte dello STOA un vicepresidente del Parlamento Europeo e 23 parlamentari scelti dalle sei commissioni permanenti che sono assistiti da uno staff di funzionari del Parlamento Europeo che si occupano di ricerca, valutazioni d’impatto e scienza.

La conferenza di domani costituisce l’occasione in cui lo STOA presenta vari studi messi in cantiere durante la scorsa legislatura. Erano studi “orfani”, nel senso che gli europarlamentari incaricati di fare da “padrini” sono nel frattempo decaduti. Così noi abbiamo “adottato” la ricerca intitolata “ICT in the developing world”, che verrà appunto presentata domani.

ICT in the developing world copertina

In estremissima sintesi: nei Paesi a basso reddito, le telecomunicazioni spesso finiscono per agevolare la crescita economica, che non coincide necessariamente (anzi!) con il miglioramento delle condizioni dei più poveri. La parziale eccezione é rappresentata dall’apporto delle telecomunicazioni nel campo di salute ed istruzione. La cooperazione offerta dall’UE nel campo delle telecomunicazioni é inserita in una strategia che mira a creare un ambiente favorevole al business, e dunque é focalizzata sulle infrastrutture e sull’approccio top-down (dall’alto verso il basso) mentre sarebbe più utile l’approccio opposto, quello bottom-up.

La conferenza si svolge dalle 9,30 alle 11.00 presso la sede di Strasburgo dell’Europarlamento e può essere seguita in streaming a questo link (smartphone e tablet possono invece collegarsi qui). Lo studio su telecomunicazioni e Paesi in via di sviluppo che noi teniamo a battesimo verrà presentato per primo; in seguito lo STOA lo pubblicherà on line.

ICT in the developing world

Foto