Istruzione | I figli della troika e le non-risposte del ministro Giannini

Si potrebbe lungamente discutere sulla necessità di pagare il debito pubblico con il sangue, il sudore e le lacrime dei cittadini. Comunque durante l’audizione del ministro dell’Istruzione Giannini davanti alla commissione Itre del Parlamento europeo,  avvenuta la scorsa settimana, ho voluto mettere l’accento sul fatto che tagliare i fondi della scuola per diminuire il debito pubblico è una decisione assolutamente insensata. Essa infatti ipoteca non solo il presente ma anche il futuro: costruire il domani é impossibile quando si toglie ossigeno all’istruzione, all’università, alla ricerca.

Eppure accade anche questo: lo sanno bene i genitori italiani, che devono perfino imbiancare le aule dei figli ed infilare nel loro zainetto la carta igienica da portare a scuola. Ovvero, oggi i bambini crescono come figli di Troika. Secondo voi potrano ricevere sufficienti strumenti di pensiero critico, di riflessione, di consapevolezza?

L’ho domandato al ministro Giannini:

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“Gentile Ministro Giannini, noi tutti sappiamo che gli investimenti nell’ambito dell’istruzione, dell’università e della ricerca hanno una loro propria specificità.

La loro entità condiziona fortemente non solo il presente di un Paese, ma anche e soprattutto la costruzione della sua prosperità futura e della sua consapevolezza, base per la realizzazione di una piena democrazia:

<<Conoscere per deliberare>> disse Luigi Einaudi, uno dei padri fondatori della nostra Repubblica.

Noi veniamo da un paese dove per i tagli all’istruzione già da tempo i genitori degli scolari devonio comprare la carta igienica per i bagni delle scuole e imbiancare personalmente aule fatiscenti.

Lei ritiene che i memorandum di intesa, ovvero gli strumenti utilizzati come veri e propri contratti di diritto internazionale dalla troika (ovvero dalla BCE, dalla Commissione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale) già operativi in Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo, Cipro, debbano intervenire direttamente anche nell’ambito dell’istruzione, dell’università e della ricerca?”

– Vedi direttamente la risposta qui

– Qui il link alla registrazione completa della riunione ITRE del pomeriggio del 2 settembre.