La BCE e il tranello (o il ricatto) che ha spezzato le reni alla Grecia

Perché la Grecia ha ceduto, perché la Grecia sta accettando un’altra dose di austerity? Il trucchetto – o tranello, o ricatto – che l’ha costretta a piegare le ginocchia si chiama BCE, la Banca Centrale Europea di Mario Draghi. L’Unione Europea, domenica, ha fatto un sapiente accenno al fatto che la BCE tiene il coltello dalla parte del manico e Tsipras, il giorno dopo, è dovuto venire a patti: e che patti. La spiegazione dei retroscena é sul Wonkblog del Washington Post.

La Grecia, scrive il Wonkblog, domenica sera si é improvvisamente accorta di avere una posizione molto più debole del previsto:

Greece’s banks aren’t so much an Achilles heel as an Achilles whole. In other words, they’re pretty easy to pressure. Greece’s banks not only need emergency loans from the ECB to stay afloat, but are also sitting on a pile of Greek government bonds and deferred tax assets that would presumably be worth a lot less if there isn’t a deal and Athens defaults. So all Europe has to do is say it isn’t sure Greece’s banks have enough cash to stay open, and people will pull their money out even faster than before.

That’s what happened when European officials leaked that they weren’t sure Greece’s banks could make it past Monday, and followed it up by saying they might have to stop people from moving their money out of the country. That’s yelling run in a crowded bank. And it worked. Greek depositors pulled out three times as much as normal the past few days, and that’s left their banks even more at the mercy of the ECB — which has forced the government to either leave the euro or accept Europe’s terms. Greece gave in.

Le banche della Grecia non sono tanto un tallone d’Achille quanto piuttosto un Achille tutto intero. In altre parole, è possibile metterle facilmente sotto pressione. Le banche della Grecia hanno bisogno di prestiti di emergenza da parte della BCE per rimanere a galla, ma non solo: sono anche sedute su mucchi di titoli di Stato greci e di attività fiscali differite che presumibilmente avrebbero perso molto valore in caso di mancato accordo e di default. Di conseguenza tutto quel che l’Europa doveva fare [per costringere la Grecia a piegarsi] era dire di non essere sicura che le banche greche avessero abbastanza denaro per rimanere aperte, così da indurre la gente a ritirare il proprio denaro dalle banche ancor più rapidamente.

Questo è esattamente ciò che é accaduto quando i funzionari europei hanno lasciato trapelare che non erano sicuri che le banche potessero rimanere aperte da lunedì in poi, facendo seguire a questo l’affermazione che forse sarebbe stato necessario proibire alla gente [cioé ai greci] di trasferire il proprio denaro all’estero. Equivale ad incitare a correre in banca. E ha funzionato. I risparmiatori greci hanno ritirato denaro ad un ritmo tre volte superiore a quello [già alto] dei giorni precedenti, e questo ha reso le banche ancor più in balia della BCE: cosa che ha costretto il Governo a scegliere se lasciare l’euro o accettare le condizioni dell’Europa. La Grecia si é arresa.

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La BCE e il tranello (o il ricatto) che ha spezzato le reni alla Grecia ultima modifica: 2015-06-24T12:26:58+00:00 da Dario Tamburrano