Gestione dei fondi UE e GAL Garfagnana, le nostre domande mettono in moto un’indagine

Gestione di fondi europei in Garfagnana per circa 31 milioni di euro, la Commissione Europea indagherà  e lascia capire che potrebbe chiudere il rubinetto del denaro. Esattamente come già accaduto per i fondi europei in Lunigiana, ha smosso le acque a Bruxelles la nostra interrogazione sul GAL Garfagnana, il Gruppo di Azione Locale nato per favorire lo sviluppo rurale ed incaricato di gestire i fondi europei.

E’ arrivata ieri la risposta del commissario europeo all’agricoltura, Phil Hogan, all’interrogazione che gli abbiamo indirizzato all’inizio di maggio insieme ai colleghi Laura Agea e Fabio Massimo Castaldo. Non é ancora sul sito del Parlamento Europeo (mentre scriviamo sono on line solo le nostre domande), ma potete leggerla qui sotto. Nell’interrogazione, abbiamo ricordato al commissario che il GAL Garfagnana ha accumulato debiti per oltre 980 mila euro, mai ripagati ai creditori, e ha inserito nel bilancio crediti inesistenti; inoltre un dirigente é gravato da conflitto di interessi.

Risultato: come scrive il commissario Hogan, la Commissione chiederà alla Regione Toscana di “trasmettere informazioni dettagliate sulla questione specifica” e “valuterà la situazione”. Il commissario sottolinea che il controllo sulla corretta gestione dei fondi europei spetta all’Italia, ma che le norme UE consentono alla Commissione Europea di sospendere l’erogazione del denaro in caso di irregolarità o mancanza di controlli.

Torneremo alla carica fra qualche mese, giusto per sapere se hanno davvero indagato, cosa hanno appurato e se hanno davvero chiuso il rubinetto. A seguire, il testo completo di interrogazione e risposta.

Foto