Da qualche giorno noi europarlamentari e i nostri assistenti, se vogliamo, possiamo leggere molti documenti segreti relativi alle trattative per il TTIP, il trattato di libero scambio con gli USA che in realtà é una fregatura per noi europei. Possiamo leggerli ma abbiamo il divieto assoluto di diffonderne il contenuto: manco fossimo tutti quanti dei confessori ai quali la Commissione Europea (che conduce i negoziati) confida i propri peccati nella certezza che essi non verranno rivelati ad anima viva. E anzi, magari la Commissione Europea spera pure di ricevere da noi l’assoluzione…
Comunque hanno la faccia tosta di chiamare tutto questo “iniziativa di trasparenza sul TTIP”, dato che la possibilità di entrare nel club formato da chi sa ma non parla é il prodotto concreto della volontà espressa dalla Commissione Europea di “aumentare la trasparenza” (testuale) dei negoziati per il TTIP. Da questa “volontà” sono nate due cose. Prima cosa: un sito internet della Commissione Europea in cui sono pubblicati pochi documenti ufficiali e molto – diciamo – materiale divulgativo sul TTIP a cura della Commissione Europea stessa; seconda cosa: uno scambio di lettere fra il presidente della commissione INTA (commercio internazionale) del Parlamento Europeo, Bernd Lange, ed il commissario europeo alla Concorrenza Cecilia Malmstrom; dallo scambio di lettere (cfr 1 e 2), infine, è scaturita l’email dell’ “Unità informazioni riservate” del Parlamento Europeo, arrivata in ufficio la scorsa settimana, sulle modalità con cui noi parlamentari possiamo toglierci la benda dagli occhi a patto di metterne una sulla bocca.




