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tamburteam [Gli effetti collaterali indesiderabili]
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tamburteam [Disoccupazione e disuguaglianza. Lo studio indipendente]
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 Il loro studio si intitola “CETA whitout blinders”,​ “CETA senza paraocchi”(([[http://​www.ase.tufts.edu/​gdae/​Pubs/​wp/​16-03CETA.pdf]])). Tratteggia la compressione salariale, la disoccupazione e la crescita della disuguaglianza sociale come principali effetti del CETA. Il lavoro è stato curato(([[http://​www.ase.tufts.edu/​gdae/​policy_research/​ceta_simulations.html]])) da Jeronim Capaldo(([[http://​www.ase.tufts.edu/​gdae/​about_us/​researchers.html#​capaldo]])),​ ricercatore al Global Development and Environment Institute(([[http://​ase.tufts.edu/​gdae/​]])) dell’Università Tufts di Boston ed autore di un famoso studio di impatto del TTIP(([[http://​ase.tufts.edu/​gdae/​policy_research/​TTIP_simulations.html]])). Il loro studio si intitola “CETA whitout blinders”,​ “CETA senza paraocchi”(([[http://​www.ase.tufts.edu/​gdae/​Pubs/​wp/​16-03CETA.pdf]])). Tratteggia la compressione salariale, la disoccupazione e la crescita della disuguaglianza sociale come principali effetti del CETA. Il lavoro è stato curato(([[http://​www.ase.tufts.edu/​gdae/​policy_research/​ceta_simulations.html]])) da Jeronim Capaldo(([[http://​www.ase.tufts.edu/​gdae/​about_us/​researchers.html#​capaldo]])),​ ricercatore al Global Development and Environment Institute(([[http://​ase.tufts.edu/​gdae/​]])) dell’Università Tufts di Boston ed autore di un famoso studio di impatto del TTIP(([[http://​ase.tufts.edu/​gdae/​policy_research/​TTIP_simulations.html]])).
  
-Kohler e Storm proiettano i risultati del CETA sul periodo 2017-2023 in un contesto di perdurante austerità e di bassa crescita economica, soprattutto nell'​UE. Partono dal presupposto che il CETA incrementi gli scambi fra Canada ed UE nella stessa misura in cui lo prevede ​uno degli [[studi_di_impatto_del_ceta#​gli_studi_della_commissione_europea_un_aumento_del_pil_da_prefisso_telefonico_internazionale|studi della Commissione Europea]], “Assessing the costs and benefits of a closer EU-Canada economic partnership” del 2008, e tratteggiano le differenze fra due scenari: 2017-2023 con CETA in vigore; 2017-2023 senza CETA.+Kohler e Storm proiettano i risultati del CETA sul periodo 2017-2023 in un contesto di perdurante austerità e di bassa crescita economica, soprattutto nell'​UE. Partono dal presupposto che il CETA incrementi gli scambi fra Canada ed UE nella stessa misura in cui lo prevede ​lo [[studi_di_impatto_del_ceta#​gli_studi_della_commissione_europea_un_aumento_del_pil_da_prefisso_telefonico_internazionale|studio ​della Commissione Europea]], “Assessing the costs and benefits of a closer EU-Canada economic partnership” del 2008, e tratteggiano le differenze fra due scenari: 2017-2023 con CETA in vigore; 2017-2023 senza CETA.
  
-Il CETA, concludono i due studiosi, ​porterebbe ​innanzitutto ad una considerevole perdita di posti di lavoro, stimati a 230 mila unità entro il 2023. Di essi, 200 mila solo nell’Unione Europea. Il numero non è molto lontano dai [[studi_di_impatto_del_ceta#​posti_di_lavoro_distrutti|167 mila posti di lavoro distrutti nell'​UE]] che si ricavano dallo studio “A trade SIA” del 2011.+Il CETA, concludono i due studiosi, ​porterà ​innanzitutto ad una considerevole perdita di posti di lavoro, stimati a 230 mila unità entro il 2023. Di essi, 200 mila solo nell’Unione Europea. Il numero non è molto lontano dai [[studi_di_impatto_del_ceta#​posti_di_lavoro_distrutti|167 mila posti di lavoro distrutti nell'​UE]] che si ricavano dallo studio “A trade SIA” del 2011.
  
-Anche il PIL dell’UE ​risentirebbe ​negativamente dell'​entrata in vigore del CETA, in quanto la maggiore disoccupazione ​porterebbe ​a una maggiore pressione sul sistema sociale che costerebbe ​lo 0,49%, del PIL europeo, con l'​Italia a incassare il colpo più duro: -0,78%.+Anche il PIL dell’UE ​risentirà ​negativamente dell'​entrata in vigore del CETA, in quanto la maggiore disoccupazione ​porterà ​a una maggiore pressione sul sistema sociale che costerà ​lo 0,49%, del PIL europeo, con l'​Italia a incassare il colpo più duro: -0,78%.
  
-Nell'​UE ​diminuirebbe ​la quota del reddito nazionale rappresentata dal reddito da occupazione (salari e stipendi): significa riduzione dei consumi e (di nuovo) aumento delle tensioni sociali. ​ Simmetricamente,​ sempre nell'​UE,​ è prospettato un aumento della quota del reddito nazionale rappresentata dai profitti e dalle rendite.+Nell'​UE ​è prevista ​la diminuzione della quota del reddito nazionale rappresentata dal reddito da occupazione (salari e stipendi): significa riduzione dei consumi e (di nuovo) aumento delle tensioni sociali. ​ Simmetricamente,​ sempre nell'​UE,​ è prospettato un aumento della quota del reddito nazionale rappresentata dai profitti e dalle rendite.
  
-In altri termini, ​avverrebbe ​un trasferimento di reddito dal lavoro al capitale. Le quote di reddito assegnate al capitale dovrebbero aumentare dello 0,66% in Europa e dell’1,​76% in Canada. ​+In altri termini, ​avverrà ​un trasferimento di reddito dal lavoro al capitale. Le quote di reddito assegnate al capitale dovrebbero aumentare dello 0,66% in Europa e dell’1,​76% in Canada. ​
  
 Il CETA - tratteggia ancora lo studio - porterà infine a una compressione dei salari, più pronunciata in Paesi ad alto tasso di disoccupazione come Francia e Italia, che si può complessivamente stimare, secondo i ricercatori,​ tra i 316 e i 1.331 euro all’anno. I governi europei rischierebbero così di veder crescere il deficit: meno reddito da lavoro significa infatti meno entrate nelle casse pubbliche sotto forma di tasse. ​ Il CETA - tratteggia ancora lo studio - porterà infine a una compressione dei salari, più pronunciata in Paesi ad alto tasso di disoccupazione come Francia e Italia, che si può complessivamente stimare, secondo i ricercatori,​ tra i 316 e i 1.331 euro all’anno. I governi europei rischierebbero così di veder crescere il deficit: meno reddito da lavoro significa infatti meno entrate nelle casse pubbliche sotto forma di tasse. ​