Economia circolare e i lombrichi in regalo al commissario UE Vella

Lombrichi al Parlamento Europeo. Lombrichi per il commissario europeo all’Ambiente, Karmenu Vella: lo scorso 20 ottobre, in occasione del convegno sull’economia circolare, gli abbiamo regalato un mini lombricompostore per ufficio o casa in plastica (PLA) derivata da scarti vegetali e compostabile che abbiamo realizzato con un tool gratuito online di disegno digitale e realizzato con una stampante 3D. Il Commissario, dapprima […]

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Portiamo a Bruxelles l’economia circolare. Mercoledì 21 ottobre convegno in streaming

Aggiornamento – Dato l’alto numero dei partecipanti, é stato necessario trovare una sala più grande. Inserita la nuova versione di programma e volantino L’economia dei processi produttivi del mondo moderno sono come una linea retta presuntuosamente proiettata verso l’infinito: estraggono continuamente risorse naturali, le trasformano in beni che diventano rapidamente rifiuti che vengono inceneriti o buttati in discarica. Come se, […]

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Economia Circolare: bandire incenerimento, tassare uso risorse e aumentare ciclo di vita prodotti

Il modo più inefficiente questo e forse più inquinante per produrre energia e distruggere per sempre materie prime e seconde non rinnovabili. Siamo contenti di vedere che il paragrafo 9 della relazione di Javor parla della necessità di spostare la pressione fiscale dal lavoro all’inquinamento e al consumo di risorse. Questa è secondo noi la via migliore per incentivare la responsabilità dei produttori nell’uso più efficiente possibile delle risorse stesse nell’intero ciclo di vita dei prodotti e rafforzeremo questo aspetto.

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Istruzione | I figli della troika e le non-risposte del ministro Giannini

Si potrebbe lungamente discutere sulla necessità di pagare il debito pubblico con il sangue, il sudore e le lacrime dei cittadini. Comunque durante l’audizione del ministro dell’Istruzione Giannini davanti alla commissione Itre del Parlamento europeo, avvenuta la scorsa settimana, ho voluto mettere l’accento sul fatto che tagliare i fondi della scuola per diminuire il debito pubblico è una decisione assolutamente insensata. Essa infatti ipoteca non solo il presente ma anche il futuro: costruire il domani é impossibile quando si toglie ossigeno all’istruzione, all’università, alla ricerca.

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