#EnergyUnion – L’Unione Energetica delle Rinnovabili – l’Internet dell’Energia Democratica

Liberiamoci per sempre
dalla schiavitù delle importazioni,
dalla devastazione di clima ed ecosistemi,
dalle guerre,
dalla dipendenza politica!


“Siamo certi che l’Unione Energetica sia giusta e necessaria.

Ma se andiamo a vedere le grandi opere in progetto per risolvere problemi nuovi andiamo reiterando le soluzioni di 50 anni fa
in un contesto geopolitico e geologico sostanzialmente mutato.

Parliamo di un’Unione Energetica
costruita solo di macro connessioni tra nazioni
e di sola capacità di inversione di macro flussi.

Non importa di che forma di energia vi debba scorrere.

Non importa se potrebbero non esserci così tanti fornitori extra UE in grado, o con la volontà,
di darci un domani ognuno l’energia che ci serve.

Non importa se ancora oggi appartamenti adiacenti
non sono messi in grado di scambiarsi l’energia, indipendentemente dai monopoli.

Si è dato per assunto che questa Unione calata dall’alto
generi automaticamente Resilienza

Ma ci conduce in un altro vicolo cieco,
a nuove dipendenze, grandi delusioni.

Per i tempi che viviamo, e vivremo,
riteniamo opportuna un’altra forma di Unione Energetica.

Dove la generazione indigena e diffusa
alimenti flussi di origine invertiti rispetto al passato.

Dalle singole case e centrali fino ai grandi connettori,
necessari è vero,
ma a calmierare l’intermittenza delle rinnovabili,
delle variazioni locali, stagionali e circadiane,
del clima e della luce tra zone distanti.

Impariamo dall’acqua e dalle piante:
la più piccola goccia di rugiada alimenta lo stesso il proprio bacino; i fiumi nascono da innumerevoli rami;
gli alberi spingono più in profondità le proprie radici
nei periodi di siccità.

Realizziamo primi nel mondo
l’Unione Energetica delle Rinnovabili,
l’Internet dell’Energia Democratica.

Liberiamoci per sempre
dalla schiavitù delle importazioni,
dalla devastazione di clima ed ecosistemi,
dalle guerre,
dalla dipendenza politica!”

Discorso in Plenaria a Bruxelles del 25 febbraio 2015 durante la discussione sull’Unione Energetica Europea


 

We are sure that Energy Union is necessary and compulsory.

However, if we observe the big ongoing projects,
to solve new problems,
we are proposing the same solutions of 50 years ago,
in a geopolitical and geological context
substantially changed

We are talking about a kind of Energy Union
which is only based on macro connections
between nations and ability to reverse macro flows.
No matter what kind of energy flows is going into.

It does not matter if there may not be
so many non-EU suppliers
who are able, or willing, to give us in the future
everyone the energy we need.

It does not matter if today the adjacent apartments
are not able to exchange energy independently of monopoly.

It has been assumed that this Union, imposed from above,
automatically generate Resilience.

On the contrary, it leads to another dead end,
to new dependencies, to great disappointments.

For the times we live, and we’ll live,
we think appropriate another form of Energy Union.

Where the indigenous and widespread generation
feeds inverted flows compared to the past.

From the single and central houses to large connectors,
necessary, it’s true,
but to mitigate the intermittence of renewable energy,
the local, seasonal and circadian variations,
of the climate and of the light from distant areas.

We should learn from the water and from the plants:
the smallest drop of dew feed its own basin;
rivers form from countless branches;
trees push deeper their roots during drought periods.

Let’s create the first the Union of Renewable Energy,
Energy Democracy’s Internet.

Let’s get rid forever
from slavery of imports,
from the devastation of climate and ecosystem;
from wars;
from political dependency!

#EnergyUnion – L’Unione Energetica delle Rinnovabili – l’Internet dell’Energia Democratica ultima modifica: 2015-03-03T13:37:03+00:00 da Dario Tamburrano