COMMISSIONE ITRE | 22-7-2014 Interventi su TTIP, sicurezza energetica, acciaio in Italia

TTIP & SICUREZZA ENERGETICA EUROPEA VERSIONE ITALIANA

“Il 19 marzo 2014 il Sole 24 Ore, un noto quotidiano italiano economico-finanziario, titolava così: <<Shale Gas : l’atomica della nuova guerra fredda, così gli USA vogliono liberare l’Europa dai ricatti di Putin>>. Negli stessi giorni alcuni esperti americani sono andati a fare i conti in tasca agli americani andando a guardare semplicemente quelli che sono i dati IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, rivelando che gli USA questo gas e questo petrolio da esportare non ce l’hanno e non sono dati a casaccio ma sono dati ufficiali. Allora: gli Stati Uniti importano attualmente 6,3 milioni di barili di petrolio e la produzione di petrolio non convenzionale americano è prevista raggiungere un picco nel 2016. Per quanto riguarda il gas, gli Stati Uniti importano l’11% del loro consumo e la produzione di gas non convenzionale americana è rimasta praticamente costante tra il 2012 e il 2013, aumentando solamente dello 0,9%, quindi questi 100 anni di gas naturale americano sembrerebbe che siano semplicemente nelle favole di qualcuno. Io non vorrei che l’Europa andasse a cercare il vantaggio di un trattato come il TTIP anche relativamente ad un’energia che gli americani non potranno fornirci per motivi geologici e anche per motivi economici relativi alla liquefazione, al trasporto e alla rigassificazione e quindi non vorremmo che noi ci trovassimo a perdere delle forniture che al momento sono necessarie per la nostra prosperità; tra l’altro non vorrei che questo diventasse un cavallo di Troia ovvero che la scusa energetica del TTIP non venga invece usata perché si introduca nella nostra legislazione un cavallo di Troia per abbattere anni di politiche a tutela del consumatore e scardinare il principio di precauzione e per favorire ancora una volta di più il mercato globale rispetto a quello locale e grandi gruppi mondiali a scapito delle imprese locali europee.”

SICUREZZA ENERGETICA. COSA HANNO FATTO MONTI E RENZI? LO SPALMA INCENTIVI

“Mi riallaccio a quanto detto dal deputato Erikson; ho letto questo report ed è come se ad un certo punto la commissione il 28 maggio si fosse svegliata e avesse detto: “Uuh abbiamo un problema, siamo vulnerabili sul fronte energetico..” e sebbene si possano apprezzare alcune delle soluzioni proposte come la creazione di una rete interconnessa allo stoccaggio, d’altra parte si vede che alcune altre sono piuttosto debolucce perchè io credo che l’unica via per rendere veramente sicura e anche democratica la nostra Europa e il nostro futuro dell’energia, sia puntare con più decisione sull’efficienza e sulle rinnovabili e vorrei quindi chiedere per quanto riguarda gli obiettivi del pacchetto clima, quali saranno i temi, se gli obiettivi dell’energia e delle energie alternative e dell’efficienza energetica saranno vincolanti per i singoli stati o se saranno vincolanti a livello dell’Europa nel suo complesso e come ci si comporterà nel caso in cui alcuni stati dovessero andare in direzioni opposte. Chiudo dicendo che noi in Italia – prima con il governo Monti che ha tassato il fotovoltaico come immobile, e poi ora con il governo Renzi, che sta eliminando in maniera retroattiva alcuni incentivi – abbiamo avuto degli enormi danni nel settore.”

ACCIAIO ITALIANO (TERNI ED ILVA) – TAJANI E TAMBURRANO IN COMMISSIONE ITREAcciaio Italiano (Terni ed ILVA)

COMMISSIONE ITRE | 22-7-2014 Interventi su TTIP, sicurezza energetica, acciaio in Italia ultima modifica: 2014-07-24T01:55:30+00:00 da Dario Tamburrano