L’Europa che vogliamo. La mia visione del mondo in due minuti

Energia, materia, biomateriali, economia circolare, l’uomo al centro della innovazione tecnologica. Il mio discorso durante la presentazione dei candidati del M5S alle elezioni europee per la circoscrizione Centro.

L’Europa delle energie rinnovabili, dell’economia circolare e dei biomateriali. La sovranità che deriva dall’indipendenza dai flussi di materia ed energia provenienti dall’esterno. La necessità di mettere l’uomo al centro e di disciplinare le intelligenze artificiali che già decidono su molti aspetti delle nostre vite e che ora non sono sottposte ad alcun inquadramento normativo.

Il mio brevissimo discorso durante la presentazione dei candidati M5S alle elezioni europee per la circoscrizione Centro, mercoledì 15 a Roma, è stata l’occasione per riassumere in due soli minuti la mia visione del mondo e l’Europa che vogliamo.

Ecco la trascrizione:

“L’Europa, come tutto il mondo, ha di fronte grandissime sfide che derivano dalla innovazione tecnologica esponenziale. Tutti noi siamo già al centro di questo processo con i nostri smartphone, i nostri social, le nostre connessioni. Il futuro che ci attende sarà di accelerazione di queste tecnologie.

Noi abbiamo intenzione di normare queste tecnologie: intelligenza artificiale, blockchain, detenzione dei dati, identità digitale per ogni cittadino europeo affinché l’innovazione tenga sempre al centro l’individuo, affinché l’intelligenza artificiale abbia gli algoritmi etici che guideranno le decisioni dell’informatica e dell’intelligenza artificiale.

Già oggi l’intelligenza artificiale decide per noi in molti ambiti che vanno dalla high frequency trading fino a i navigatori e fino alla gestione dell’energia. Ebbene, noi vogliamo porre la dignità dell’uomo al centro di queste tecnologie e dell’accelerazione.Le innovazioni devono anche andare nella direzione di raggiungere la sovranità ecologica e sociale. La Comunità Europea, l’Unione Europea è nata come Comunità del Carbone e dell’Acciaio. Quindi è nata avendo al centro una forma di energia e una forma di materia. Queste erano le energie e la materia che avevano un senso nell’industrializzazione e nel mondo del secolo scorso.

Noi vogliamo l’Europa delle energie rinnovabili, dell’economia circolare e dei biomateriali perché un continente, un Paese che dipende dai flussi di materia, energia o cibo dall’estero non potrà mai essere libero: l’Italia come Stato membro; e l’Europa come continente libero.

Questa è il tipo di sovranità che è scritta nella nostra Costituzione e che noi vogliamo: è ben diversa dalla sovranità dei nazionalismi che vogliono mettere i Paesi e i Popoli l’uno contro l’altro.”