“Povertà energetica, il rischio aumenta anche a causa dei cambiamenti climatici”

L’europarlamentare Dario Tamburrano, M5S: “E’ un’emergenza sociale che potrebbe estendersi se non si attua una rapida transizione alle energie rinnovabili”

ROMA, 6 marzo 2019 – La povertà energetica già oggi colpisce circa il 10% degli europei “epotrebbe estendersi in assenza di politiche adeguate sul medio-lungo periodo”. Lo ha dettol’europarlamentare Dario Tamburrano, M5S, durante il convegno “Luce sulla povertà energetica” svoltosi oggi a Roma.

La povertà energetica potrebbe allargarsi, ha spiegato Tamburrano, “anche a causa della combinazione di due fattori: la necessità di azzerare in pochi decenni le emissioni da combustibili fossili per contenere i cambiamenti climatici e la mancanza di politiche economiche espansive, europee e globali, finalizzate ad accelerare la transizione energeticaverso le energie rinnovabili e l’efficienza energetica”.

Tamburrano ha ricordato che la povertà energetica ha già avuto effetti globali: “E’ stata la concausa della crisi finanziaria del 2008. Negli Stati Uniti, in seguito al repentino rialzo dei prezzi dei prodotti energetici, molti hanno dovuto scegliere se pagare i mutui delle abitazioni, scaldarsi o riempire il serbatoio dell’auto per andare al lavoro”.

Ha evidenziato inoltre come il Parlamento europeo è riuscito ad inserire il tema della povertà energetica e la necessità di contrastarlo in tutto il “Pacchetto energia pulita” al quale egli ha lavorato come relatore di minoranza.

Ancora Tamburrano: “E’ un buon primo passo ma non basta. La povertà energetica potrà essere combattuta solo da un’Europa sociale che non sia basata esclusivamente sul dogma del libero mercato”.