Da un’estate all’altra. Bilancio dell’ultimo anno al Parlamento Europeo

  • Dodici mesi assai impegnativi nel seguire 27 dossier dei quali molti legislativi e presentare più di 600 emendamenti. Il successo più bello: l’UE riconosce i diritti dei piccoli produttori-consumatori di energia rinnovabile

    L’arrivo dell’estate segna una pausa dopo 12 mesi di lavoro spesso frenetico durante il quale ho visto sbocciare, fiorire ed arrivare a dar frutto a numerosi semi che, dal Parlamento Europeo, abbiamo gettato all’interno della legislazione dell’UE. Questi frutti, a loro volta, avranno dirette ricadute in Italia: l’UE influenza fino all’85% della legislazione nazionale.

    Il più promettente di questi risultati riguarda la nuova Direttiva rinnovabili, che regolerà il settore fra il 2020 e il 2030. Il testo è ormai definitivo e contiene il riconoscimento dei diritti dei piccoli produttori e consumatori di energia rinnovabile: un obiettivo per il quale mi batto dall’inizio del mandato.

    La Direttiva rinnovabili fa parte  del cosiddetto “pacchetto energia pulita”, l’insieme di provvedimenti legislativi che configura la politica dell’UE sull’energia nel periodo 2020-2030 e che ho seguito per intero come relatore ombra. Al Parlamento italiano si direbbe: come relatore di minoranza.

    Come già nel 2017 e nel 2016, l’estate è il momento di tracciare il bilancio dell’attività dal settembre scorso, il momento in cui tutto è ripartito. L’epicentro del mio lavoro è il Parlamento Europeo, dove faccio parte della commissione parlamentare ITRE, che si occupa di industria, energia e ricerca e della quale sono coordinatore (al Parlamento italiano si direbbe: capogruppo) per l’EFDD, la “famiglia politica” europea del M5S. Ma la mia attività si svolge anche a Roma e in Italia attraverso convegni, conferenze, corsi di formazione.

    Il resoconto della mia attività politica durante gli ultimi 12 mesi è articolato in due sezioni e in varie sottosezioni:

    1. In Parlamento
      1. Arrivati in porto
      2.  Trilogo in corso
      3. Attività nelle commissioni
    2. Attività non legislativa

    1) IN PARLAMENTO

    Dal settembre 2017 in commissione ITRE ho seguito, o sto seguendo, 27 dossier come relatore di minoranza, cioè in veste di responsabile per l’argomento all’interno del gruppo M5S-EFDD. Su questi dossier ho presentato 493 emendamenti, una parola-chiave dell’attività parlamentare. Ho presentato ulteriori 143 emendamenti su dossier per i quali non relatore di minoranza. Totale: 634 emendamenti.

    Le riunioni a livello politico e tecnico per difendere le idee contenute in questi emendamenti sono durate complessivamente oltre 600 ore.

    Arrivati in porto

    Alcuni dei dossier seguiti durante l’anno hanno completato l’iter: quando si tratta di provvedimenti legislativi, l’ultima fase di questo percorso complesso è rappresentata dal trilogo, la trattativa politica fra il Parlamento Europeo ed il Consiglio UE, l’altro co-legislatore europeo, per giungere ad un accordo su un testo comune.

    In qualità di relatore di minoranza, partecipo (o ho partecipato) alla squadra negoziale del Parlamento europeo in tutti i triloghi del “pacchetto energia pulita”.

    Direttiva rinnovabili

    L’accordo politico con il Consiglio UE sul testo definitivo della Direttiva rinnovabili, che regolerà lo sviluppo del settore fra il 2020 e il 2030, sancisce il diritto del cittadino e delle comunità per l’energia ad autoprodurre, autoconsumare, stoccare energia rinnovabile e a vendere quella in eccesso rispetto ai propri bisogni ad un prezzo almeno pari a quello di mercato.

    Sancisce anche il diritto dei soci di una comunità per l’energia di scambiarsi energia fra di loro.

    E’ il frutto maturato grazie ad anni di nostre battaglie come M5S al Parlamento Europeo e grazie ai 106 emendamenti che l’anno scorso abbiamo presentato alla direttiva. E’ soprattutto una svolta epocale: finora la legislazione UE ha fatto riferimento ai cittadini solo in qualità di consumatori di energia. Coloro che la autoproducono sono perciò stati esposti a vessazioni in Italia, Spagna e in altri Stati UE. Ma adesso si gira pagina. La “polizia solare” non busserà più alla porta di nessuno.

    Geotermia inquinante

    Attraverso l’accordo politico sulla Direttiva rinnovabili, l’UE prende atto che la geotermia può essere inquinante. E’ un altro successo frutto di un lungo lavoro. Si pensa di solito che la geotermia, in quanto inserita fra le rinnovabili, sia anche un’energia pulita mentre in Italia – e in pochi altri casi in tutto il mondo – causa l’emissione di enormi quantità di gas serra e di sostanze dannose per la salute e per l’ambiente.

    Ho sollevato con forza il problema a Bruxelles durante la discussione della Direttiva rinnovabili. La Commissione Europea, durante l’audizione delle petizioni provenienti dai territori geotermici italiani, ha annunciato uno studio su tutte le emissioni della geotermia.

    E’ la precondizione per l’introduzione di limiti UE di emissione: dunque non è stato più necessario inserire nel testo finale della Direttiva rinnovabili il passo approvato in plenaria che chiedeva alla Commissione Europea questa stessa identica cosa.

    Efficienza energetica nell’edilizia, efficienza energetica e goverance dell’Unione dell’energia

    Oltre alla Direttiva rinnovabili, altri provvedimenti del “pacchetto energia pulita” sono giunti in porto: la scialba Direttiva per l’efficienza energetica nell’edilizia (più propriamente: sulla prestazione energetica nell’edilizia); l’altrettanto scialba Direttiva sull’efficienza energetica; l’importantissimo e ottimo Regolamento per la governance dell’Unione dell’energia, con il quale l’UE eleva l’efficienza energetica al rango di infrastruttura per l’energia e accende un faro sui sussidi alle fonti fossili di energia: concetti nati da nostro emendamenti.

    Seguendo i link, si possono ripercorrere a ritroso tutte le tappe dell’iter legislativo di questi cinque provvedimenti.

    Calcolo ad alte prestazioni

    E’ concluso anche l’iter del Regolamento che istituisce l’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (High Perfromance Computing), per il quale il Parlamento Europeo aveva solo un ruolo consultivo: proposta della Commissione Europea; bozza di relazione in commissione ITRE; cinque emendamenti presentati, da cercare qui con “Tamburrano” come parola chiave dal momento che sono mescolati a quelli presentati dagli altri eurodeputati; testo approvato in plenaria (il M5S ha votato a favore).

    l Regolamento mira a promuovere lo sviluppo della più moderna infrastruttura di calcolo e a sostenere lo sviluppo delle relative tecnologie e applicazioni in una vasta gamma di settori.

    Difesa delle piccole e medie imprese italiane

    E’ arrivata in porto poco prima della pausa estiva la risoluzione sulla definizione delle PMI, le piccole e medie imprese. La risoluzione in realtà è nata come attacco agli interessi delle PMI stesse, che costituiscono la spina dorsale dell’economia italiana ed europea.

    Il M5S  ha difeso in plenaria questi interessi; prima del passaggio in plenaria, ho presentato in commissione ITRE 15 emendamenti (da cercare qui con “Tamburrano” come parola chiave) riuscendo ad eliminare gli aspetti più deleteri della risoluzione.

    Trilogo in corso

    Faccio parte della squadra negoziale del Parlamento europeo nei triloghi con il Consiglio UE per tutta la legislazione di cui sto seguendo la nascita come relatore di minoranza. Sono in corso i triloghi per due provvedimenti del pacchetto energia pulita (il Regolamento e la Direttiva per il mercato elettrico); sono arrivate al trilogo anche la  Direttiva del codice europeo delle comunicazioni elettroniche e la modifica della Direttiva sul mercato del gas naturale.

    Regolamento e Direttiva per il mercato elettrico

    Il Regolamento e la Direttiva per il mercato elettrico mi stanno molto a cuore: soprattutto la seconda. Contiene punti a difesa dei quali mi sto battendo nel trilogo: la possibilità di “vendere” alla rete elettrica i negawatt (significa dare ai cittadini la facoltà di monetizzare a proprio vantaggio il mancato consumo di energia nei momenti in cui essa è più scarsa) e l’istituzione del virtual net metering per le comunità dell’energia.

    Il virtual net metering consente di sottrarre dai consumi (e quindi dalle bollette) l’energia elettrica prodotta da impianti per le rinnovabili situati lontano dal luogo in cui l’energia viene consumata: ora in Italia una possibilità del genere praticamente non esiste e questo penalizza chi abita in condominio, nei centri storici o in affitto.

    Codice delle comunicazioni elettroniche

    Partecipo come relatore di minoranza anche al trilogo per la Direttiva che istituisce il codice europeo delle comunicazioni elettroniche. Si tratta di mettere a disposizione entro il 2020 lo spettro radio per la rete 5G, il prossimo standard di comunicazione mobile ultrapotente e ultraveloce che permetterà l’effettivo sviluppo dell’ “internet of things”, l’ “internet delle cose” con il collegamento ad internet qualsiasi apparato, dai lampioni stradali alle automobili e agli elettrodomestici di casa: la proposta legislativa della Commissione  Europea e la relazione approvata in commissione ITRE.

    In commissione ITRE abbiamo presentato 30 emendamenti distribuiti in quattro documenti (primo, secondo, terzo, quarto); vanno cercati con parola-chiave “Tamburrano”, dal momento che sono mescolati a quelli di tutti gli altri eurodeputati.

    I nostri emendamenti mirano a difendere la net neutrality (la neutralità della rete) ed evitare situazioni di oligopolio. Il trilogo con il Consiglio UE è iniziato sulla base dei lavori di commissione e senza voto in plenaria.

    Mercato del gas naturale

    Come relatore di minoranza prenderò parte anche al trilogo per modificare la Direttiva sul mercato interno del gas naturale. Se la proposta legislativa avanzata dalla Commissione europea venisse approvata così come è stata presentata, il suo unico effetto pratico, almeno per ora, sarebbe quello di ostacolare la costruzione del gasdotto Nord Stream II dalla Russia alla Germania, al quale verrebbe estesa l’applicazione delle regole del mercato interno del gas.

    Al trilogo si è arrivati sulla base della relazione approvata in commissione ITRE (abbiamo presentato cinque emendamenti, da cercare qui con “Tamburrano” come parola-chiave) e di un contorto passaggio in plenaria: il M5S si è astenuto.

    A quanto riferiscono i media, il Consiglio UE è diviso e non ha ancora trovato una posizione comune. Quando lo avrà fatto, potrà avere inizio il trilogo.

    Attività nelle commissioni

    Durante gli ultimi 12 mesi, ho seguito o sto seguendo nelle commissioni parlamentari un’enorme quantità di dossier: alcuni sono legislativi; altri (le “risoluzioni”) hanno valore  politico ed indirizzeranno le future proposte legislative della Commissione europea. Il più delle volte agisco come relatore di minoranza. Ci sono tuttavia varie eccezioni. Infatti, fra i miei oltre 600 emendamenti,  143 sono cofirmati con un relatore relatore di minoranza del M5S.

    La blockchain, il treno per il futuro e il mio progetto pilota

    E’ in una sorta di limbo la proposta di risoluzione sulla blockchain approvata in commissione ITRE (ne avevamo parlato in coda a questo post) che sollecita la Commissione Europea ad agire affinché l’UE non perda il treno diretto verso il futuro. Il limbo discende dal fatto che la risoluzione sulla blockchain non è ancora stata inserita all’ordine del giorno dell’assemblea plenaria.

    Abbiamo presentato 27 emendamenti (da cercare in questo documento con la parola-chiave “Tamburrano”) che vertono su tre temi: attenzione al consumo di energia, un problema particolarmente grave quando la blockchain é appicata al bitcoin; massima attenzione ai sistemi di open innovation che grazie alla blockchain potrebbero guadagnare migliore trasparenza; fare il modo che si dispieghi il valore sociale delle tecnologie a registro distribuito.

    Nel luglio scorso la commissione parlamentare ITRE ha approvato il  rinnovo del finanziamento di altri 600.000 euro al progetto pilota su blockchain ed energia che ho presentato l’anno scorso e che già una volta è stato finanziato. Ora il rinnovo del finanziamento attende l’approvazione formale in plenaria a Strasburgo.

    Smantellare le centrali nucleari

    Sto lavorando sul Regolamento sul programma di ricerca e formazione della Comunità europea dell’energia atomica relativo alla ricerca sull’energia nucleare nel periodo 2019-2020: proposta della Commissione Europea e bozza di relazione.

    Abbiamo presento 60 emendamenti (da cercare qui con parola-chiave “Tamburrano) soprattutto per far sì che la ricerca riguardi lo smantellamento sicuro delle centrali nucleari: non il loro funzionamento presente e futuro.

    Sto analizzando la proposta legislativa della Commissione Europea per il Regolamento sul programma di ricerca e formazione della Comunità dell’energia atomica relativo al periodo 2021-2025 (l’argomento è il medesimo; cambia però il lasso temporale al quale il regolamento si riferisce). Gli emendamenti dovranno essere pronti per i primi di settembre.

    Regolamento sulla cibersicurezza

    La commissione parlamentare ITRE sta formando la sua posizione relativa al Regolamento sulla “cibersicurezza”, più propriamente il Regolamento sull’ENISA (l’agenzia UE che si occupa di cibersicurezza) che mira a migliorare sia il coordinamento fra gli Stati UE sia le loro capacità: proposta della Commissione Europea e bozza di relazione.

    I nostri 58 emendamenti (suddivisi fra primo e secondo documento; da cercare con parola-chiave “Tamburrano”) mirano a prevenire – oltre che ad eliminare – gli attacchi alla sicurezza della rete telematica introducendo un coordinamento europeo per raccogliere le informazioni fornite da coloro che riscontrano vulnerabilità.

    Difesa, commercio digitale, servizi, dati non personali

    In commissione parlamentare ITRE ho seguito vari temi pur non essendo relatore di minoranza. Il primo è il  Regolamento che istituisce il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa: proposta legislativa della Commissione Europea; bozza di relazione; 25 nostri emendamenti suddivisi fra primo e secondo documento e da cercare con parola-chiave “Tamburrano”; testo adottato dal Parlamento Europeo in seduta plenaria.

    Mi sono poi interessato del parere che la commissione ITRE ha inviato alla commissione parlamentare INTA (commercio internazionale) con le sollecitazioni alla Commissione Europea  per una Strategia commerciale digitale : due emendamenti da cercare qui con parola-chiave “Tamburrano”.

    Ho dato un contributo a migliorare la bozza di parere della commissione ITRE per la commissione IMCO (mercato interno) sulla proposta legislativa della Commissione Europea relativa al Regolamento che introduce una carta elettronica europea dei servizi (13 emendamenti da cercare qui con parola-chiave “Tamburrano”).

    Presentati altri 13 emendamenti (da cercare qui con parola-chiave “Tamburrano”) alla relazione della commissione parlamentare IMCO (mercato interno) sul Regolamento quadro per la circolazione dei dati non personali all’interno dell’UE (qui la proposta legislativa della Commissione Europea).

    Entro i primi di ottobre dovranno anche essere pronti gli emendamenti per la Direttiva relativa al riutilizzo dell’informazione del settore pubblico (qui la proposta legislativa della Commissione Europea) per aggiornare quella in vigore dal 2003. La relazione che dà il via ai lavori della commissione ITRE non è ancora pronta.

    Emissioni delle auto

    Attraverso il parere che la commissione parlamentare ITRE è stata chiamata ad inviare alla commissione parlamentare ENVI (ambiente), mi sono interessato del Regolamento sulle emissioni di anidride carbonica delle auto: qui la proposta legislativa della Commissione Europea.

    Abbiamo presentato 49 emendamenti (suddivisi in primo e secondo documento e da cercare con parola-chiave “Tamburrano”) al progetto di parere di ITRE.

    I nostri emendamenti mirano ad una netta diminuzione delle emissioni (non  il -15% suggerito dalla Commissione Europea ma -35% entro il 2025; non -30 ma -70% entro il 2035); mirano inoltre a misurare le emissioni reali su strada anziché con i test di laboratorio; mirano infine ad istituire obiettivi di vendita di auto a zero emissioni: 25% entro il 2025 e 60% entro il 2030.

    Sempre attraverso gli emendamenti, vogliamo che la Commissione europea svolga un’analisi delle emissioni legate all’intero ciclo di vita delle auto, costruzione e smaltimento compreso, per capire se e fino a che punto è meglio per l’ambiente mantenere in funzione un’auto vecchiotta e con emissioni alte quando questo evita l’inquinamento e l’impiego di risorse naturali legate alla costruzione di un veicolo nuovo.

    Come se non bastasse, sempre a proposito di emissioni delle auto abbiamo presentato altri 70 emendamenti (divisi fra primo e secondo documento e da cercare con parola-chiave “Tamburrano”) al progetto di relazione maturato in commissione ENVI.

    Ecodesign, combustibili alternativi e acqua potabile

    Ci siamo interessati dell’attuazione della Direttiva sull’ecodesign (commissione competente ENVI, ambiente) e della sollecitazione rivolta alla Commissione Europea affinché l’UE realizzi un’infrastruttura per i combustibili alternativi (commissione competente TRAN, trasporti).

    Questi sono stati gli unici casi in cui non abbiamo presentato emendamenti alla bozza di parere che la commissione ITRE ha inviato alla altre commissioni parlamentari,  dal momento che ci sono parsi buoni i lavori svolti, rispettivamente, dagli eurodeputati Michèle Rivasi (il parere nato a partire dal suo lavoro) e Zdzisław Krasnodębski (la sua bozza di parere).

    A proposito dei combustibili alternativi, tuttavia, ci siamo mossi anche in un’altra commissione parlamentare. Abbiamo presentato 15 emendamenti (da cercare qui con parola-chiave “Tamburrano) alla bozza di parere della commissione ENVI (ambiente) destinata alla commissione TRAN (trasporti).

    Per quanto riguarda la proposta legislativa della Commissione Europea relativa alla nuova Direttiva acque potabili, abbiamo presentato 13 emendamenti alla bozza di relazione della commissione ENVI (ambiente) divisi fra primo, secondo, terzo e quarto documento da cercare con parola-chiave “Tamburrano

    Compiti per le vacanze. Cose da fare entro l’inizio di settembre

    Ai primi di settembre scadono i termini per presentare gli emendamenti  a cinque dossier che vengono trattati in commissione ITRE, ma per i quali non è ancora pronta neanche la bozza di relazione che dà il “la” all’iter legislativo. Dovremo studiare durante l’estate, affinché, alla ripresa dell’attività, sia possibile presentare gli emendamenti a tempo di record.

    Ci sono innanzitutto la decisione del Consiglio UE (sulla quale il Parlamento Europeo è chiamato a dare un parere consultivo) che istituisce l’impresa comune europea ITER per la fusione nucleare e la proposta legislativa della Commissione Europea relativa al Regolamento per la disattivazione degli impianti nucleari e per la gestione dei rifiuti radioattivi.

    Amche per tre dossier la bozza di relazione non è ancora pronta ma gli emendamenti andranno presentati ai primi di settembre. Si tratta di: Regolamento per il programma spaziale dell’UE e per l’istituzione dell’agenzia che se ne occuperà (qui la proposta legislativa della Commissione Europea); Regolamento detto CEF (“Connecting Europe Facility, ossia “Struttura del collegamento dell’Europa”; la proposta legislativa della Commissione Europea) che ha aspetti legati a trasporti, energia e digitale; il Regolamento che istituisce il programma “Europa digitale” (qui la proposta legislativa della Commissione Europea) il quale spazia fra intelligenza artificiale, calcolo ad alta prestazione, cibersicurezza.

    Fanno parte dei miei compiti per le vacanze i quattro pareri che ITRE è chiamata a fornire prossimamente: la Direttiva sulla riduzione dell’incidenza dei prodotti di plastica sull’ambiente (la proposta legislativa della Commissione Europea; commissione competente ENVI, ambiente); la valutazione del Parlamento Europeo relativa alla comunicazione della Commissione Europea sui veicoli senza guidatore, ovvero la Strategia UE per la mobilità automatizzata (commissione competente TRAN, trasporti); le sollecitazioni che la commissione parlamentare INTA (commercio internazionale) e CULT (cultura) intendono inviare alla Commissione Europea a proposito, rispettivamente, di blockchain e di formazione culturale nell’età digitale. Non è ancora stato partorito alcun testo da poter linkare.

    2) ATTIVITA’ NON LEGISLATIVA

    Il rapporto continuo con i cittadini è l’ossigeno che alimenta la mia attività. E’ un rapporto che si sostanzia nei modi più diversi: dalla gestione del mio blog personale, fino all’approfondimento, in un ottica europea, di varie situazioni attraverso eventi cui partecipo di persona quando possibile oppure in streaming. Altri approfondimenti di temi europei avvengono attraverso corsi organizzati a Roma e video documentari.

    Questo ed altro costituisce la mia attività non legislativa. Il relativo resoconto viene per ultimo in ordine di esposizione: ma non è certo l’ultimo in ordine di importanza.

    Ecofuturo a Bruxelles

    Come già l’anno scorso, in giugno ha fatto tappa a Bruxelles Ecofuturo: abbiamo invitato al Parlamento Europeo alcuni degli imprenditori italiani che hanno messo a punto prodotti e tecnologie affidabili per l’economia circolare, in grado di ripagarsi da sé attraverso il risparmio ottenuto nelle prime fasi di applicazione.

    L’evento è stato trasmesso in streaming e la registrazione (sebbene funestata da ripetuti inconvenienti tecnici) è disponibile sul mio canale Youtube.

    Mi piace ricordare, a margine di Ecofuturo, l’intervista pubblicata sulla mia pagina Facebook nella quale Gunter Pauli spiega in cosa consiste la blue economy da lui fondata per andare al di là della riduzione dell’impatto tipica della “green economy” e per prendere esempio dagli ecosistemi che – in un eterno circolo – trasformano ogni cosa senza produrre rifiuti né generare crisi.

    Corsi di formazione e conferenze a Roma; documentari sull’economia circolare

    Presso il mio ufficio di Roma – l’Unità di Resilienza Locale in via Giuseppe Vasi 18/A – ho organizzato corsi di formazione dedicati a fondi europei (registrazione della prima e della seconda parte),  stampa 3D (prima e seconda parte) e gestione dei disastri.

    Sempre a Roma, ho organizzato i cicli di conferenze su Putin, la Russia e l’Unione Europea (prima, seconda, terza e quarta conferenza) e sulla necessità di conoscere il passato per contribuire a un futuro migliore. Un’altra conferenza è stata dedicata a globalizzazione finanziaria e Monte dei Paschi: qui la registrazione.

    Quest’anno abbiamo anche avviato in Roma un laboratorio semipermanente di stampa 3D con focus sull’artigianato digitale.

    Durante l’anno ho realizzato sette documentari dedicati ad altrettanti materiali nell’ottica dell’economia circolare: vetro, acciaio, legno, pneumatici, plastica, alluminio, carta. Sono tutti disponibili gratuitamente sul mio canale Youtube e mostrano le soluzioni economicamente ed ecologicamente valide per usare e riusare la stessa materia prima senza produrre rifiuti.

    Le interrogazioni. I sacchetti ortofrutta del governo Gentiloni

    Ho scritto o cofirmato una cinquantina di interrogazioni alla Commissione Europea: l’intero elenco in ordine cronologico (a partire dalla più recente) può essere ricavato attraverso una ricerca su questa pagina scrivendo “Dario Tamburrano” nel campo dell’autore.

    Purtroppo le risposte dettagliate e precise non costituiscono la regola: il più delle volte sono generiche e involute. Nel più fortunato dei casi, per cavar fuori il succo è necessaria un’attenta interpretazione di ogni parola.

    Un tipico esempio in questo senso è la risposta all’interrogazione sui sacchetti di plastica a pagamento per l’ortofrutta resi obbligatori a partire dal Capodanno 2018 dal defunto governo Gentiloni, che presentò il tutto come un “ce lo chiede l’Europa”. Solo l’analisi di ogni singolo vocabolo contenuto nella risposta consente di capire che non ce lo chiedeva affatto l’Europa e che anzi, in riferimento ad una procedura di infrazione già pendente sull’Italia, si è trattato di una toppa peggiore del buco.

    Sto aspettando con curiosità la risposta all’interrogazione sul commissario europeo Oettinger e sui buoni affari della Germania in Azerbaigian. Chissà se riceveremo informazioni precise.

    Le sezioni di questi sito internet e i miei canali social

    Questo sito internet è uno degli strumenti che mi rendono possibile il dialogo costante con i cittadini. Contiene le sezioni relative a wikiCETA (le informazione sul trattato commerciale fra UE e Canada entrato in vigore a titolo provvisorio e a tempo indeterminato in attesa dell’improbabile ratifica da parte di tutti gli Stati UE) e a  wikiTTIP, il trattato commerciale-mostro fra UE ed USA finito in freezer dopo l’avvento di Trump alla Casa Bianca, ma mai dichiarato ufficialmente defunto.

    Il mio sito internet contiene anche altre due cose. La prima è il modulo per iscriversi alla newsletter e ricevere gli aggiornamenti sulla mia attività; la seconda è il collegamento per entrare in presidiamo.eu,  lo sportello web che ho creato e che è dedicato all’assistenza in vista dell’impiego dei fondi UE per le scuole. 

    Durante tutto l’anno abbiamo riferito costantemente quanto sopra raccontato, anche con gli altri strumenti che grazie alle tecnologie di rete consentono di tenere aggiornati i cittadini sulla mia attività parlamentare e che consentono ai cittadini stessi di interagire: oltre al già citato canale Youtube, il mio account Twitter e la mia pagina Facebook.

    Su questi canali i prossimi giorni pubblicherò il video documentario di un viaggio in Svizzera e durante il mese di agosto per le vostre letture estive un piacevolissimo racconto di fantascienza su robotica e intelligenza artificiale dell’amico Stefano Ceccarelli. Seguiteci!

    Foto (“Le quattro stagioni”, di Yehouda Chaki)


    Resoconto anni precedenti