Database, QR code, smart appliances. L’etichetta energetica 2.0 approvata a Strasburgo

Reinseriti grazie agli emendamenti vari elementi che ci stavano a cuore fin dall’inizio, compreso il diritto al rimborso in caso di etichetta infedele

 

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Il voto in assemblea plenaria, mercoledì, ha ulteriormente migliorato il nuovo regolamento delle etichette energetiche di cui sono relatore al Parlamento Europeo: ora si va davvero verso un sistema di etichette 2.0, dato che, attraverso gli emendamenti, sono stati reinseriti nella relazione temi che ci stavano a cuore dall’inizio ma su cui non eravamo riusciti a costruire il consenso all’interno della commissione parlamentare ITRE (industria ed energia) durante la fase preparatoria.

La nostra relazione é stata approvata dalla Plenaria con 580 voti a favore, 52 contrari e 79 astenuti. Ad amplissima maggioranza (non c’é neanche stato bisogno di contare i voti) abbiamo ricevuto il mandato a negoziare il testo definitivo del regolamento con il Consiglio UE, l’altro co legislatore europeo. Sarà questo l’ultimo passo dell’iter legislativo per l’adozione.

L’assemblea plenaria ha confermato che il Parlamento Europeo vuole inserire nel regolamento gli elementi-chiave già approvati dalla commissione ITRE: riportare rapidamente tutte le etichette alla chiara ed univoca scala di efficienza energetica A-G, eliminando tutti i “+” che ora confondono le acque e gli acquirenti; creare un database europeo di tutti i prodotti coperti da etichettatura per consentire  ai cittadini di interagire con un’etichetta digitale, parallela a quella di carta ma ricca di informazioni e funzioni aggiuntive. Una delle porte d’accesso a questo database sarà un QR code (o simili) riportato sull’etichetta di carta.

Gli emendamenti approvati dall’assemblea plenaria introducono (o reintroducono) nella relazione questi contenuti:

  • i fabbricanti avranno la possibilità di inserire in etichetta il simbolino che indica la capacità di un’apparecchiatura di essere “smart”. Era un punto caduto durante la negoziazione in commissione ITRE. Come annunciato, abbiamo presentato noi all’assemblea plenaria gli emendamenti in proposito: il primo è stato approvato con 386 sì e 301 no; il secondo, ad alzata di mano, con una maggioranza così ampia che non c’é stato neanche bisogno del conteggio elettronico
  • il database sarà funzionante già entro il primo gennaio 2018
  • gli acquirenti saranno rimborsati quando l’etichetta energetica risulterà infedele; i fornitori dovranno contattare il più alto numero possibile di coloro che sono stati danneggiati. E’ importante per ripristinare la fiducia dei conformatori, ora scossa da etichette furbette e da  casi più o meno famosi: non solo il famoso scandalo Volkswagen, ma perfino i televisori. Si somma ad altri elementi già presenti nella relazione: chiare informazioni  sugli standard tecnici alla base delle etichette e proibizione esplicita di tutto ciò che può ingannare i test.
  • le apparecchiature di dimensioni più grandi dovranno attenersi a standard di efficienza più severi. Infatti esse spesso, sebbene efficientissime, consumano più energia rispetto ai modelli piccoli ed inefficienti: il caso tipico sono i televisori con megaschermo.

La relazione che contiene tutti questi elementi rappresenta la posizione del Parlamento nel negoziato con il Consiglio UE. La sezione di questo sito dedicata alle etichette energetiche sarà aggiornata non appena i documenti ufficiali saranno disponibili. Qui la versione italiana del volantino che abbiamo distribuito a tutti i parlamentari all’ingresso in plenaria per invitarli a votare a favore delle “smart appliances”.

Foto (rielaborata)