OGM, la Commissione Europea sa che la sua proposta sui divieti nazionali é pura fuffa

La proposta della Commissione Europea di dare agli Stati membri la possibilità di vietare gli OGM sul territorio nazionale é pura fuffa (questo era noto) e la Commissione stessa lo sa. Sa che questa proposta non é “facilmente difendibile” di fronte ai tribunali internazionali: questa é una novità. Lo scrive  José Bové, storico esponente dell’ambientalismo francese, alla luce di un suo scambio di email con la Commissione stessa.

La proposta puramente coreografica di consentire i divieti nazionali é lo zucchero sopra la disgustosa pillola di un iter più facile per autorizzare l’importazione o la coltivazione degli OGM nell’UE: Bové dice che quest’ultima é una concessione agli Stati Uniti nel quadro dei negotiati per il TTIP che egli, da buon francese, ribattezza con l’acronimo TAFTA.

Un punto é fondamentale per cogliere il nocciolo della questione. Il no all’importazione di OGM (sotto forma di prodotti o semi da coltivare) va contro le regole del WTO (World Trade Organization, Organizzazione Mondiale del Commercio, che Bové chiama alla francese OMC), al quale l’Unione Europea aderisce.  Gli USA hanno citato in guidizio l’UE davanti al WTO nel 2003 per la moratoria di fatto agli OGM a partire dal 1998. Gli USA hanno vinto la causa (sentenza del 2006 confermata nel 2012); già dal 2004 tuttavia, cioé poco dopo l’avvio della causa da parte degli USA, l’UE ha abbandonato la moratoria.

Il WTO accetta il no all’importazione o alla coltivazione di OGM solo se é dettato da motivi legati alla protezione dell’ambiente e della salute. La proposta della Commissione Europea prevede che gli Stati membri possano opporsi agli OGM sul proprio territorio nazionale esclusivamente per ragioni non legate né all’ambiente né alla salute.

Per motivi connessi al funzionamento del WTO, sarebbe l’UE a dover difendere dinnanzi al WTO il no agli OGM innalzato proprio Stato membro. Bové ha avuto uno scambio di email a questo proposito con l’ufficio di Vytenis Andriukaitis, commissario europeo alla Salute e alla Sicurezza alimentare, che si occupa anche di OGM. Ha pubblicato le parti più significative di questa corrispondenza.

Il succo del succo é in una frase. L’ufficio del commissario Andriukaitis ha ammesso: “je ne crois pas non plus qu’un panel OMC accepterait facilement notre défense”, non credo che un gruppo di esperti del WTO accetterebbe facilmente la nostra difesa.