Una boccata di aria pulita. Approvati 17 emendamenti M5S EUROPA contro l’inquinamento atmosferico

Piacevole sorpresa nella commissione ITRE del Parlamento Europeo, che si occupa di industria e che di solito guarda alle questioni ambientali dal punto di vista delle imprese.

Meno mercurio, meno ammoniaca. Una boccata di aria pulita immessa nel processo legislativo europeo. Grazie anche al voto degli altri Cinque Stelle, la commissione ITRE (industria, ricerca, energia e telecomunicazioni) del Parlamento Europeo ha approvato, nella seduta del 24 marzo 2015, alcuni miei emendamenti per migliorare una proposta di direttiva relativa alla diminuzione di vari inquinanti atmosferici. E’ una sorpresa, una piacevole sorpresa: date le sue competenze, di solito la commissione ITRE guarda alle questioni ambientali dal punto di vista degli interessi delle imprese, e non dal punto di vista dei cittadini e dell’ambiente.

Gli emendamenti sono disponibili qui (per leggerli tutti é necessario aprire tre link dalla stessa pagina) e non sono di facilissima lettura. I miei emendamenti approvati portano i numeri 19, 21, 27, 26 , 36, 49, 51, 65, 82, 83, 87, 88, 89, 92, 99 103 & 123 (altri sono stati bocciati: 23, 32, 62, 73, 74, 84, 85, 91, 93, 105, 111, 115 e 124). Il succo  di quelli approvati: é stata eliminata la possibilità di ottenere “sconti” alla riduzione delle emissioni; è diventato  obbligatorio

  • diminuire anche le emissioni di mercurio,
  • rispettare un obiettivo intermedio (2025) nella riduzione delle emissioni, e non solo quello finale
  • monitorare gli effetti dell’inquinamento sugli ecosistemi

Questa proposta di direttiva dà applicazione all’aggiornamento 2012 del Protocollo di Goteborg, un accordo internazionale per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti responsabili di danni alla salute umana, piogge acide, eutrofizzazione e formazione di ozono negli stati più bassi dell’atmosfera: anidride solforosa, ossidi di azoto, ammoniaca, composti organici volatili e PM2,5.

Mira a rendere vincolanti per gli Stati membri dell’UE le riduzioni delle emissioni previste dal Protocollo di Goteborg: una tabella del Protocollo indica le riduzioni cui si é impegnato ogni Paese; esse sono espresse in percentuali rispetto alle emissioni del 2005; gli impegni di riduzione sono indicati come da raggiungere “entro il 2020 ed oltre” ma questo in pratica significa che é possibile dilazionare il raggiungimento dell’obiettivo fino al 2030. Campa cavallo…

Infatti la proposta di direttiva che é arrivata in commissione ITRE rendeva vincolante solo la data del 2030. Concedeva varie scappatoie sfruttabili per ottenere uno sconto sulle riduzioni delle emissioni inquinanti. Inoltre citava nelle premesse l’opportunità di ridurre anche le emissioni di mercurio, come previsto dalla Strategia comunitaria sul mercurio del 2005 e dalla convenzione di Minamata firmata dagli Stati membri e dall’UE: però non dava alcuna attuazione pratica a questo auspicio.

Ora la proposta di direttiva continua il suo iter all’interno del Parlamento Europeo con l’esame da parte della Commissione ENVI (Ambiente) e poi con il voto in plenaria. Come per il roaming e la neutralità della rete, tuttavia, il testo definitivo discenderà dalla mediazione fra il Consiglio dei ministri UE, la Commissione Europea ed il Parlamento Europeo. In ogni caso, ora nel testo é entrata una boccata di aria pulita di cui tutti gli altri attori del processo legislativo dovranno tenere conto.

QUI GLI EMENDAMENTI APPROVATI

Emendamenti Tamburrano Approvati Direttiva NEC

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