L’escalation della guerra commerciale contro la Russia. Approvato l’accordo con la Moldavia

Oggi il Parlamento Europeo ha detto sì all’accordo di associazione fra l’UE e la Moldavia (o Moldova), raggiunto nel giugno scorso. E’ un trattato di libero scambio che apre il mercato dell’Unione Europea ai prodotti moldavi. E’ l’anticamera dell’ingresso della Moldavia nell’Unione Europea, dal momento che fornisce “la base per una stretta associazione politica ed un’integrazione economica con l’UE”. E’ il replay della crisi Ucraina, é un’altra battaglia della guerra commerciale che la UE ha deciso di combattere contro la Russia e sulla pelle dei cittadini europei: é stata l’UE ad istituire per prima le sanzioni commerciali contro la Russia; la Russia ha risposto con altre sanzioni che mettono in ginocchio agricoltori italiani ed europei.

I maggiori media di solito si limitano tutt’al più a scrivere che la Russia è “profondamente irritata”  per il processo di espansione ad Est dell’Unione Europea. Per capire questa “profonda irritazione” russa bisogna considerare due cose. Prima cosa, la Russia “legge” l’espansione dell’UE come espansione della NATO e si sente progressivamente accerchiata dal punto di vista militare. Seconda cosa, i Paesi dell’Est Europa facevano parte dell’Urss, tuttora usano il russo come “lingua franca” e conservano strettissimi legami economici e commerciali con la Russia. Ad esempio, finora la Russia é stata la principale destinazione delle esportazioni provenienti sia dall’Ucraina sia dalla Moldavia. Immaginate come sarebbe irritata l’Italia se la Russia firmasse accordi di associazione commerciale con Paesi come la Germania o la Francia, verso i quali si dirigono le fette più ampie dell’export italiano.

A prescindere dall’ “irritazione russa”, va tenuto presente che il popolo della Moldavia non é stato consultato a proposito dell’accordo di associazione con l’UE. Non c’é stato alcun referendum in proposito. Ha deciso il Governo. Tuttavia secondo fonti russe, la maggioranza dei moldavi preferisce le relazioni commerciali con la Russia a quelle con l’UE. E secondo fonti americane? La statunitense Gallup, un’agenzia di sondaggi con solida fama internazionale, ha pubblicato in ottobre il “Global state of world”, da cui si evince che i governanti della Moldavia sono i sesti più odiati nel mondo cosiddetto libero (il rapporto può essere scaricato dopo la registrazione gratuita via email).

Già solo per questo l’UE dovrebbe fermarsi. Ma c’é altro. In seguito all’accordo di associazione con la Moldavia, la guerra commerciale dell’UE con la Russia diventa pericolosa. Veramente pericolosa. La Moldavia ha una ferita aperta: la Transnistria, un territorio essa che rivendica come suo ma che di fatto é una repubblica autonoma. Ha un proprio Governo, una propria moneta e relazioni privilegiate con la Russia. La Moldavia considera la Transnistria uno Stato-canaglia foraggiato dalla Russia. La Transnistria percepisce come un’aggressione la crescente collaborazione fra la Moldavia e l’Occidente. La Russia ritiene che, in seguito all’avvicinamento con l’UE, la Moldavia possa perdere ogni controllo sulla regione e promette che si prenderà cura dei cittadini residenti in Transnistria. Bell’impiccio, eh? Ma non é mica tutto. La Transnistria é il crocevia di traffici internazionali illeciti assortiti, armi e missili rubati compresi. La Transnistria che (formalmente) fa parte della Moldavia può tranquillamente essere il cavallo di Troia per l’ingresso di tutta ‘sta roba nell’UE.

Con ogni probabilità i nodi della Transnistria, prima o poi, verranno dolorosamente al pettine. Sono già venuti al pettine i nodi commerciali dell’accordo di associazione fra UE e Moldavia. Nelle scorse settimane la Russia ha istituito sanzioni sui prodotti ortofrutticoli e sulla carne moldava. I prodotti della Moldavia, però, non sono ancora conformi alle norme UE. Così ora l’UE è costretta a spendere per aiutare la Moldova ad adeguare rapidamente la sua produzione agli standard europei. Alla faccia dell’austerity e degli investimenti necessari per uscirne.

E’ evidente che l’accordo con la Moldova non ha giustificazioni economiche. L’UE vuole farlo per ragioni politiche e perché la politica viene prima dell’economia? Allora l’UE cambi innanzitutto le sue politiche che strangolano gli Stati membri in nome dei parametri economici. Poi, semmai, si potrà riparlare di Moldavia.

Guarda il video: il mio intervento sull’accordo di associazione con la Moldavia durante la seduta plenaria del Parlamento Europeo

Ecco il testo del mio discorso, che non poteva durare più di un minuto:

La prestigiosa società statunitense Gallup ha diffuso in ottobre un sondaggio: il governo della Moldavia è il sesto  più odiato del mondo tra i paesi cosiddetti liberi.

Abbiamo in passato stipulato accordi, trattati e costruito un’unione monetaria precoce senza informare e ascoltare la volontà  delle popolazioni. In Moldavia è stata ascoltata la volontà dei cittadini? E’ stato mai indetto un referendum?

Invece di fermarsi a risolvere prima i mille guai e paradossi di questa Unione Europea zoppa e in crisi ci allarghiamo sempre più ad est!

E ancora: come affronterà l’Unione il problema della Transnistria, che di fatto è uno Stato autonomo dentro la Moldavia con rapporti privilegiati con la Russia?

La maggior parte delle esportazioni Moldave andava proprio in Russia. Vogliamo aggiungere alla crisi ucraina, una crisi moldava? Le sanzioni russe hanno già fatto abbastanza danni in Europa.

E’ questo il momento?

Chi pagherà queste scelte e chi rifornirà di gas la Moldavia? Chi spinge per questa bulimia espansiva dell’Unione? Chi decide in Europa? Gli stati o i cittadini?

A queste affermazioni mi è stata fatta una domanda alla quale ho risposto, è tutto nel video qui sotto

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L’escalation della guerra commerciale contro la Russia. Approvato l’accordo con la Moldavia ultima modifica: 2014-11-14T16:18:50+00:00 da Dario Tamburrano