Economia circolare per ridurre lo spread ecologico

L’economia circolare è quella che usa e riusa i materiali invece di bruciarli o di mandarli in discarica, così da non aumentare lo spread ecologico. Al pareggio di bilancio naturale ho dedicato anche un documentario. A Bruxelles ho dedicato un convegno all’economia circolare nell’UE, durante il quale ho regalato al commissario europeo all’Ambiente un mini-compostatore da me ideato a scopo didattico e stampato in 3D in bioplastica: i rifiuti organici (in questo caso, i fondi di caffè) vengono trasformati dai lombrichi in compost, una preziosa risorsa per l’agricoltura. Un altro documentario dedicato all’economia circolare è stato girato con in una scuola speciale del sud. Sempre all’economia circolare ho dedicato una serie di pillole video sui vari materiali e il loro ciclo di vita.

Per quanto riguarda l’Italia, io ed altri colleghi del M5S abbiamo costretto il vecchio governo ad immettere nell’economia circolare due milioni di tonnellate di rifiuti organici all’anno: una nostra interrogazione su sfalci e potature di origine urbana – il vecchio Governo a guida PD consentiva di mandarli nei bruciatori a biomasse anziché al compostaggio – ha indotto la Commissione europea ad aprire un caso Eu pilot, l’anticamera della procedura d’infrazione. Il Governo PD ha così dovuto fare marcia indietro.

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