LEGENDA - Questo testo é una sorta di memorandum interno con cui la Commissione Europea fa il punto della situazione al tavolo negoziale. La traduzione rispetta le caratteristiche del leak originale in inglese diffuso da Greenpeace. I corsivi, i sottolineati e i neretti sono quelli dell'originale. Così anche le note, ad eccezione di quelle introdotte da NDC ("Nota del curatore") per segnalare che é stato necessario aggiungerle durante la pubblicazione su Wiki TTIP

COMMISSIONE EUROPEA
Direzione generale del Commercio

Direzione F – OMC, questioni giuridiche e scambi di merci
Negoziati tariffari e non tariffari, norme d'origine

Bruxelles, 20 novembre 2015 TRADE/CH

Oggetto: Proposte riviste sulle tariffe USA-UE, ottobre 2015

Contesto

Il 15 ottobre 2015 l'UE e gli Stati Uniti hanno proceduto a uno scambio di proposte riviste1) in materia di tariffe nelle quali le due parti hanno portato al 97% il numero delle linee tariffarie oggetto di soppressione dei dazi. All'interno di tale 97% è stata inserita una nuova categoria "T" di soppressione progressiva dei dazi per il 2% delle linee tariffarie con modalità di soppressione da stabilirsi nel corso dei negoziati.

Oltre ai parametri di riferimento del 97% e del 2% "T", l'UE ha altresì cercato di affrontare gli squilibri relativi all'anticipazione della soppressione dei dazi. Gli Stati Uniti non hanno però dato garanzie in merito a tale anticipazione. L'UE ha pertanto adottato misure precauzionali rinviando l'esecutività di alcune linee tariffarie dall'entrata in vigore alla categoria a 7 anni. L'UE ha comunque affermato di essere pronta a rinunciare a tale marcia indietro su una base di reciprocità.

Alla fine, la proposta statunitense prevede un sensibile miglioramento per quanto riguarda l'anticipazione, nonostante la riluttanza a concordare un parametro di riferimento in materia. Rispetto alla loro proposta iniziale, gli Stati Uniti hanno offerto un miglioramento di 13,1 punti percentuali al momento dell'entrata in vigore (87,5% rispetto a 74,4% della proposta iniziale), un dato non distante dall'offerta iniziale pari all'89,6%

L'UE ha pertanto rinunciato alla sua marcia indietro nel corso dell'11o ciclo di negoziati e ha fatto propria la proposta statunitense relativa a una percentuale di copertura dell'87,5% al momento dell'entrata in vigore. Ciò ha avuto l'effetto molto positivo di creare un equilibrio numerico tra le proposte dell'UE e degli Stati Uniti al momento dell'entrata in vigore per le categorie T e OT/U e agevolerà i successivi negoziati sulle tariffe.

1. Sintesi

Le due proposte tariffarie ora sono complessivamente in equilibrio in termini di copertura delle linee tariffarie ed evidenziano un livello di soppressione elevato sia all'entrata in vigore che in generale. Da diversi punti di vista la situazione appare pertanto più stabile e caratterizzata dallo stesso livello di ambizione. La copertura complessiva in termini di valore commerciale è però ancora squilibrata e rimarrà tale finché gli USA non si impegneranno a smantellare le tariffe per i veicoli a motore. Gli Stati Uniti hanno annunciato in varie occasioni che proporranno la totale eliminazione dei dazi per le linee tariffarie per il settore automobilistico. Va però sottolineato che per loro si tratta di una questione da risolvere in dirittura d'arrivo dei negoziati. Pertanto, se alla fine sarà raggiunto un equilibrio nelle concessioni misurate in base al valore commerciale, tale equilibrio non potrà costituire un utile parametro di riferimento dei risultati raggiunti durante i negoziati che porteranno alla fase finale.

Le offerte, oggetto di adeguamento per i veicoli a motore da entrambe le parti, paiono tuttavia molto più equilibrate, anche in termini di valore. Viene proposta la piena liberalizzazione sul 99,3% delle esportazioni USA verso l'UE e sul 98% delle esportazioni UE verso gli USA senza i veicoli a motore.

Il risultato per altri settori di prodotti (come l'atteggiamento difensivo dell'UE sui prodotti chimici ad alta intensità di energia) potrebbe compensare lo squilibrio in termini di valore commerciale ma solo in misura limitata pari a uno o due punti percentuali. Altri prodotti quali i tessili potrebbero comunque essere pienamente bilanciati vista la probabilità che tutti gli scambi beneficeranno dell'esenzione dai dazi doganali al momento dell'entrata in vigore. È inoltre probabile che gli Stati Uniti applicheranno un'estesa soppressione progressiva dei dazi per le linee relative ai prodotti in vetro e ceramica, assieme alle calzature e alcuni prodotti meccanici come i cuscinetti a sfera e parti di veicoli a motore. Per quanto riguarda i prodotti agricoli le questioni più sensibili dell'offerta dell'UE riguardano le carni bovine, il riso e lo zucchero, mentre gli Stati Uniti manterranno il vino, lo zucchero e i formaggi come forma di pressione.

2. Confronto a livello mondiale

2.1 Confronto della copertura delle linee tariffarie

Con la proposta di eliminare i dazi per il 97% delle linee tariffarie, entrambe le offerte mostrano un livello paragonabile di ambizione in termini di copertura delle linee. Le due offerte inseriscono entrambe l'87,5% delle linee tariffare nel paniere relativo alla soppressione immediata dei dazi (EIF). Nella categoria a 3 anni l'offerta dell'UE, pari al 3,7%, è superiore dell'1,7% rispetto all'offerta USA. Di conseguenza l'offerta UE nella categoria a 7 anni è inferiore dell'1,7% rispetto a quella statunitense.

Tabella 1 Confronto della copertura delle linee tariffarie

Tutti i settori aliquote tariffarie
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 97,0% 97,0% 0,0 pp (punti percentuali)
EIF 87,5% 87,5% 0,0 pp
- di cui NPF zero 25,0% 36,1% -11,2 pp
- di cui EIF complementare 62,6% 51,3% 11,2 pp
Anno3 3,7% 2,0% 1,7 pp
Anno7 3,8% 5,5% -1,7 pp
Paniere T 2,0% 2,0% 0,0 pp
Non completamente liberalizzate 3,0% 3,0% 0,0 pp
OT/U 3,0% 3,0% 0,0 pp

2.2 Confronto della copertura in termini di valore commerciale

In realtà, a livello di copertura del valore, le offerte sono ancora sbilanciate. L'UE liberalizza gli scambi per 10 punti percentuali in più a livello complessivo e per 14 punti percentuali in più al momento dell'entrata in vigore. Ciò è dovuto all'elevata concentrazione delle autovetture nelle esportazioni UE. In totale circa l'8,9% delle esportazioni totali dell'UE riguarda 10 linee tariffarie statunitensi (di cui 2 soltanto rappresentano l'8,5%), per le quali gli USA non hanno ancora previsto concessioni. Nel raffronto delle due offerte, ciò ha ovviamente un impatto significativo in quanto gli Stati Uniti hanno indicato che tali linee saranno oggetto di discussione soltanto nella fase finale dei negoziati, il che significa che l'attuale squilibrio resterà presente fino alla fine.

Tabella 2. Confronto della copertura in termini di valore

Tutti i settori Valore commerciale (2010-2012)
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 99,3% 89,2% 10,1 pp
EIF 91,7% 77,7% -14,0 pp
- di cui NPF zero 66,6% 53,4% 13,2 pp
- di cui EIF complementare 25,0% 24,3% 0,8 pp
Anno3 3,3% 5,7% -2,5pp
Anno7 2,5% 3,4% -0,9pp
Paniere T 1,8% 2,3% -0,5 pp
Non completamente liberalizzate 0,7% 10,8% -10,1 pp
OT/U 0,7% 10,8% -10,1 pp
2.3 Confronto della copertura in termini di valore corretta per i veicoli a motore

Apportando una correzione per gli scambi di automobili, autobus e autocarri per entrambe le parti (cioè, eliminandole dal totale degli scambi e dalle rispettive categorie di soppressione progressiva), l'offerta appare molto più equilibrata. Viene offerta la piena liberalizzazione per il 99,3% delle esportazioni USA verso l'UE e per il 98% delle esportazioni UE verso gli USA.

Tuttavia la copertura in termini di valore all'entrata in vigore proposta dall'UE è ancora considerevolmente più elevata di 6,8 punti percentuali anche in tale scenario. Di conseguenza l'offerta dell'UE mantiene meno scambi nelle rimanenti categorie oggetto di soppressione progressiva rispetto all'offerta degli Stati Uniti.

Tabella 3. Confronto della copertura in termini di valore esclusi automobili e autocarri

Tutti i settori meno automobili e autocarri Valore commerciale (2010-2012)
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 99,3% 98,0% 1,3 pp
EIF 92,2% 85,3% 6,8 pp
- di cui NPF zero 67,0% 58,7% 8,3 pp
- di cui EIF supplementare 25,2% 26,7% -1,5 pp
Anno3 3,3% 6,3% -3,0pp
Anno7 2,6% 3,8% -1,2 pp
Paniere T 1,2% 2.6% -1.3 pp
Non completamente liberalizzate 0,7% 2,0% -1,3 pp
OT/U 0,7% 2,0% -1,3 pp

3. Composizione di Altro trattamento (OT), Non definiti, "T" e categoria 7

3.1 OT e Non definiti

La proposta UE inserisce tutte le linee relative ai prodotti agricoli (3% o 281 linee tariffarie) nella categoria OT. Prevalgono (con 128 linee tariffarie) i prodotti a base di carne (bovina, suina e pollame) nel Capitolo 02, le linee relative ai latticini, uova di gallina fecondate, frutta e verdura, riso, farina/boiacca/fiocchi/olio di mais, amido, preparazioni a base di carne di pollame e suina, zucchero e affini, alcol etilico e rum.

L'offerta statunitense comprende un insieme di prodotti NAMA (non agricoli) e AG (agricoli) nella sua categoria Non Definiti. Su un totale 321 linee tariffarie2), quelle relative ai prodotti agricoli sono circa 285 e quelle relative ai prodotti non agricoli sono 36. Tra i prodotti non agricoli, 17 linee riguardano prodotti tessili e 19 veicoli a motore (automobili, autobus e autocarri). Tra i prodotti agricoli, prevalgono i prodotti lattiero-caseari, tra cui i formaggi (144 linee tariffarie) mentre il resto è ripartito tra carni bovine (6 linee tariffarie), agrumi (2), olive e olio d'oliva (11), mangimi animali e altri preparati alimentari (6), vino e vini frizzanti (10), zucchero raffinato (2), tabacco grezzo, varie (79), cioccolato (10) e preparati alimentari (25).

3.2 La categoria "T"

L'offerta dell'UE utilizza circa il 2% delle linee "T" per i prodotti agricoli che figuravano in precedenza nella categoria OT. Queste comprendono la carne di pollame (23 linee tariffarie), prosciutti e preparati a base di carne suina (4), orzo/mais/frumento e farina di frumento (8), riso (9), prodotti di panetteria e preparati alimentari (2), uova fecondate (non di gallina) e prodotti vari (51). I prodotti non agricoli compresi in tale categoria sono i prodotti chimici ad alta intensità energetica (36), le autovetture e gli autocarri (36), i cuscinetti a sfera (8), motociclette e biciclette (2), vetro e ceramica (2), metalli non ferrosi (titanio) (4) e batterie (1).

Il ricorso da parte degli Stati Uniti della categoria "T" riguarda principalmente prodotti industriali (122) e della pesca (14). L'uso di questa categoria per i prodotti agricoli permane costante a 78 linee tariffarie. Nel settore non agricolo prevalgono le 52 linee tariffarie relative al vetro, seguite dalle calzature (18), le parti per automobili (17), le ceramiche (15), i cuscinetti a sfera (14), il titanio (3), la fibra d vetro (1), l'acciaio (1) e gli autocarri (1). Le 14 linee tariffarie relative ai prodotti della pesca riguardano le uova di storione, le sardine, il tonno, i bastoncini di pesce e il caviale.

Nel settore agricolo, gli USA applicano 19 linee tariffarie per le carni suine e ovine nella categoria "T", 17 per i prodotti lattiero-caseari, 13 per il cioccolato e 4 per le olive, mentre il resto riguarda preparazioni alimentari e prodotti vari.

3.3 La categoria 7 anni

L'offerta statunitense comprende linee tariffarie pari al 5,5% mentre l'UE offre il 3,8%. Il numero delle linee è troppo elevato (353 per l'UE e 589 per gli USA) per poter fornire un riepilogo dettagliato. Tuttavia le linee più importanti di ciascuna offerta si articolano nel modo seguente:

L'offerta UE prevede 43 linee per i motori, 24 per l'alluminio, 34 per gli apparecchi elettronici di consumo, 34 per i tessili, 12 per autobus e autocarri e 12 per il legno. Quattro linee riguardano i prodotti della pesca (caviale e gamberetti). Circa 175 linee tariffarie sono di natura agricola e riguardano prodotti vari (bestiame vivo, carne di capra, latte e panna, frutta a guscio, marmellata e succhi di frutta, mangimi animali e colle).

L'offerta statunitense contiene 49 linee tariffarie per le parti per auto, 27 per i tessili, 14 per l'acciaio, 13 per la gioielleria, 3 per i prodotti chimici, 5 per gli articoli in cuoio, 4 per il vetro, 4 per la ceramica, 10 per le calzature e 2 per l'alluminio per citare le categorie economicamente più importanti.

4. Condizionalità

Entrambe le parti hanno mantenuto le loro rispettive condizionalità iniziali collegate con le offerte tariffarie. L'UE ha aggiunto due nuove condizionalità. Una riguarda le linee tariffarie per le autovetture, in relazione alle quali s'impegna a discuterle quando gli Stati Uniti saranno disposti a offrire l'eliminazione dei dazi sulle sue linee tariffarie per le autovetture. La seconda nuova condizionalità è un rinvio al benessere animale per le galline ovaiole per alcune linee tariffarie relative alle uova (altro pollame diverso dal pollo). Nel febbraio 2016 è stato inoltre aggiunto un testo di carattere generale sulle aspettative dell'UE circa un'offerta "economicamente sensata" in materia di appalti da parte degli Stati Uniti. L'insieme delle condizionalità è riportato in allegato (Allegato 1) in una tabella comparativa.

5. Confronto dei principali settori

L'UE definisce i suoi tre principali settori nel modo seguente: agricoltura (di base e trasformazione), pesca e industria. Tranne che per i prodotti agricoli, gli Stati Uniti definiscono i loro ambiti negoziali in modo diverso. La definizione statunitense di settore industriale include la pesca ma esclude i tessili, che hanno un campo di applicazione leggermente più ampio di ciò che l'UE considera prodotto industriale (ad esempio, valigie, borse e affini con elementi esterni in tessuto, plastiche con fibre artificiali, alcuni articoli di calzatura, cappelli, fibra di vetro, pannolini e altri prodotti aventi componenti di materiale tessile).

5.1 Prodotti industriali (definizione UE)

Il confronto delle linee tariffarie mostra una situazione equilibrata con una soppressione totale dei dazi nel settore ad eccezione, da parte degli Stati Uniti, di 19 linee tariffarie riguardanti automobili, autobus e autocarri e 17 linee tariffarie tessili che sono collocate nella categoria USA "Non definiti". Gli Stati Uniti offrono circa 2,7 punti percentuali in più al momento dell'entrata in vigore mentre l'UE mantiene 2,4 punti percentuali in più nella categoria a 3 anni. Le rimanenti differenze ammontano a meno dell'1% nelle altre categorie.

Tabella 4. Comparazione del settore dei prodotti industriali in linee tariffarie

Industriali Aliquote tariffarie
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 100,0% 99,6% 0,4 pp
EIF 92,6% 95,4% -2,7ppp
- di cui NPF zero 28,1% 38,0% -9,9 pp
- di cui EIF complementare 64,5% 57,3% 7,2 pp
Anno 3 3,5% 1,1% 2,4 pp
Anno 7 2,6% 1,7% 0,9 pp
Paniere T 1,3% 1,4% -0,1pp
Non completamente liberalizzate 0,0% 0,4% -0,4 pp
OT/U 0,0% 0,4% -0,4 pp

La copertura di valore è tuttavia non bilanciata, come spiegato in precedenza dato che le linee tariffarie degli autoveicoli hanno un notevole impatto con quasi il dieci punti percentuali di differenza. L'offerta UE all'entrata in vigore è sostanzialmente migliore, con quasi 14 punti percentuali di maggiore liberalizzazione degli scambi. Esclusi gli autoveicoli, la differenza si concentra nella categoria anni 3.

Tabella 5. Comparazione del settore dei prodotti industriali in valore

Industriali Valore commerciale (2010-2012)
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 100,0% 90,2% 9,8 pp
EIF 92,8% 79,0% 13,8 pp
- di cui NPF zero 68,3% 53,5% 14,8 pp
- di cui EIF complementare 24,6% 25,5% -0,9 pp
Anno 3 3,3% 6,0% -2,7 pp
Anno 7 2,0% 3,1% -1,1 pp
Paniere T 1,8% 2,1% -0,2pp
Non completamente liberalizzate 0,0% 9,8% -9,8 pp
OT/U 0,0% 9,8% -9,8%
5.2 Prodotti agricoli

La comparazione della linea tariffaria evidenzia che l'UE offre linee tariffarie leggermente maggiori (1,5%) ma sostanzialmente di più al momento dell'entrata in vigore (16,5%). Le due parti conservano approssimativamente la stessa quota di linee tariffarie nelle categorie "altro trattamento" / "non definito" (OT/U). Gli USA inseriscono nella categoria "non definito" specialmente i prodotti lattiero-caseari, le preparazioni alimentari e il vino, l'UE invece classifica nella categoria "altro trattamento" soprattutto carne e riso. La categoria "T" e la categoria anno 3 sono all'incirca uguali in entrambe le offerte. Tuttavia l'offerta degli USA è marcatamente orientata al rinvio con una percentuale del 14,4% in più di linee tariffarie nella categoria anno 7. Le linee tariffarie AG (prodotti agricoli) degli USA nella categoria anno 7 comprendono scambi commerciali limitati a causa di dazi proibitivi, ostacoli non tariffari o misure sanitarie e fitosanitarie. Nel gruppo figurano pollame (24 linee tariffarie), prodotti lattiero-caseari (25), frutta e verdura (88), cereali e riso (4), frutta a guscio (7), oli di semi vari (17), prodotti a base di zucchero (25), cioccolata (38), preparazioni alimentari, tabacco, lana e cotone.

Tabella 6. Comparazione del settore dei prodotti agricoli in linee tariffarie

Agricoli Aliquote tariffarie
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 86,4% 85,0% 1,5 pp
EIF 68,1% 51,7% 16,5 pp
- di cui NPF zero 18,6% 20,8% -2,2 pp
- di cui EIF complementare 49,6% 30,9% 18,7 pp
Anno 3 5,0% 6,3% -1,3 pp
Anno 7 8,5% 22,9% -14,4 pp
Paniere T 4,8% 4,1% 0,7 pp
Non completamente liberalizzate 13,6% 15,0% -1,5 pp
OT/U 13,6% 15,0% -1,5 pp

Per le ragioni sopra esposte (dazi proibitivi, ostacoli non tariffari o misure sanitarie e fitosanitarie) una comparazione del valore commerciale non consente un'indicazione degli interessi commerciali effettivi. Tuttavia va rilevato che l'offerta dell'UE, in relazione al commercio effettivo, nonostante dazi proibitivi, ostacoli non tariffari e misure sanitarie e fitosanitarie, resta sostanzialmente migliore, con 12 punti percentuali in più di scambi commerciali liberalizzati. La voce più rilevante della categoria "non definito" degli USA è il vino, con un 58% di tutti gli scambi nella categoria. Altri prodotti interessati sono l'olio di oliva (14% della categoria "non definito") e i prodotti lattiero-caseari (12% della categoria "non definito").

Tabella 7. Comparazione del settore dei prodotti industriali in valore

Prodotti agricoli Valore commerciale (2010-2012)
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 85,2% 73,3% 11,9 pp
FEI 70,4% 57,8% 12,6 pp
- di cui NPF zero 40,6% 51,1% -10,5%
- di cui EIF complementare 29,8% 6,7% 23,2 pp
Anno 3 0,2% 1,6% -1,3 pp
Anno 7 13,8% 7,7% 6,2 pp
Paniere T 0,7% 6,3% -5,6 pp
Non completamente liberalizzate 14,8% 26,7% -11,9 pp
OT/U 14,8% 26,7% -11,9 pp
5.3 Pesce e prodotti della pesca

Le due parti offrono la soppressione completa dei dazi nel settore. Tuttavia l'offerta degli USA mantiene circa il 4,4% delle linee tariffarie della pesca nella categoria "T" e quasi il 4% nella categoria anno 7. L'UE non inserisce alcuna linea nella categoria "altro trattamento" o nel paniere "T". L'offerta dell'UE per l'EIF è migliore, nonostante la quota abbastanza ampia degli USA di tassi NPF zero (75% delle linee tariffarie sono già esenti da dazi). Dagli USA devono arrivare ulteriori miglioramential fine di ripristinare un certo equilibrio.

Tabella 8. Comparazione del settore dei prodotti della pesca in linee tariffarie

Attività di pesca Aliquote tariffarie
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 100,0% 100,0% 0,0 pp
EIF 98,0% 90,3% 7,6 pp
- di cui NPF zero 8,1% 75,2% -67,1 pp
- di cui EIF complementare 89,9% 15,1% 74,8 pp
Anno 3 1,2% 1,5% -0,3 pp
Anno 7 0,8% 3,9% -3,1 pp
Paniere T 0,0% 4,2% -4,2 pp
Non completamente liberalizzate 0,0% 0,0% 0,0 pp
OT/U 0,0% 0,0% 0,0 pp

La copertura del valore commerciale evidenzia un quadro analogo, con quote elevate di scambi già esenti da dazi nell'offerta degli USA e uno sforzo sostanzialmente migliore (nonostante un tasso EIF inferiore) compiuto dall'UE all'entrata in vigore in quanto ha un numero maggiori di voci soggette a dazi NPF positivi. Le linee rinviate nell'offerta degli USA comprendono uova di storione, tonno, sardine, caviale, bastoncini di pesce, granchi, pesce spada e salmone. Le linee rinviate dell'UE comprendono caviale e gamberetti.

Tabella 9. Comparazione del settore dei prodotti della pesca in valore

Pesca Valore commerciale (2010-2012)
Modalità UE USA Differenza
Liberalizzate 100,0% 100,0% 0,0 pp
EIF 74,2% 85,5% -11,3 pp
- di cui NPF zero 5,3% 81,5% -76,2 pp
- di cui EIF complementare 68,9% 4,0% 64,9 pp
Anno 3 21,9% 2,5% 19,4 pp
Anno 7 3,9% 9,8% -5,9 pp
Paniere T 0,0% 2,1% -2,1pp
Non completamente liberalizzate 0,0% 0,0% 0,0 pp
0,0 OT/U 0,0% 0,0% 0,0 pp

Allegato 1. Riferimenti e condizionalità nelle rispettive offerte tariffarie rivedute.

1) Le offerte iniziali per le tariffe sono state scambiate il 10 febbraio 2014
2) La differenza nel numero di linee tariffarie, 321 rispetto al dato UE di 281, è dovuta al maggior numero totale di linee tariffarie (10 741 per gli USA, 9 376 per l'UE) nella nomenclatura 2013 degli Stati Uniti