LEGENDA - Questo é uno dei "testi consolidati" usciti dal tavolo delle trattative. Rispecchia convergenze e divergenze fra USA ed UE. La traduzione rispetta le caratteristiche del leak originale in inglese diffuso da Greenpeace, che non ha fornito suggerimenti relativi al significato dei segni grafici. Si può intuire che le parentesi quadre racchiudono le richieste definitive di una delle due delegazioni sulle quali la controparte non concorda. Fuori dalle parentesi quadre, invece, le parti su cui é stato raggiunto l'accordo. I corsivi e i neretti sono quelli dell'originale. Così anche le note, ad eccezione di quelle introdotte da NDC ("Nota del curatore") per segnalare che é stato necessario aggiungerle durante la pubblicazione su Wiki TTIP

Capitolo [__]

Barriere tecniche al commercio

30 Novembre 2015

[UE: Articolo 1 Obiettivo e Ambito di Applicazione

1. L’obiettivo del presente Capitolo è quello di promuovere la convergenza negli approcci normativi riducendo o eliminando i requisiti tecnici in conflitto fra di loro oltre che i requisiti di valutazione di conformità ridondanti e onerosi.

2. Il presente Capitolo si applica alla preparazione, adozione e applicazione di regolamenti tecnici, norme e procedure di valutazione di conformità che potrebbero influenzare il commercio di beni fra le Parti.

3. Questo Capitolo non si applica a:

  • a) Specifiche di acquisto preparate da un ente governativo per esigenze di produzione o consumo di enti governativi; o
  • b) Misure sanitarie e fitosanitarie come definite nell’Allegato A dell’Accordo WTO sull’Applicazione delle Misure Sanitarie e Fitosanitarie.

4. Tutti i riferimenti in questo Capitolo a regolamenti tecnici, norme e procedure di valutazione della conformità verranno interpretati come inclusivi di eventuali variazioni e aggiunte alle relative regole o prodotti coperti.]

[USA: Articolo 1: Ambito di Applicazione e Copertura

1. Il presente Capitolo si applica alla preparazione, adozione e applicazione di norme, regolamenti tecnici e procedure di valutazione di conformità di enti coperti che, indirettamente o direttamente, potrebbero influenzare il commercio di beni fra le Parti, incluse eventuali modifiche e aggiunte ai loro regolamenti o ai prodotti coperti, eccetto modifiche e aggiunte di natura insignificante.

2. Nonostante quanto detto nel paragrafo 1, il presente capitolo non si applica a:

  • a) specifiche di acquisto preparate da enti governativi per esigenze di produzione o consumo per tali enti; o
  • b) misure sanitarie e fitosanitarie come definite nell’Allegato A dell’Accordo sull’Applicazione delle Misure Sanitarie e Fitosanitarie.]

[UE: Articolo P.M.] Definizioni [USA: Articolo 2: Definizioni

Ai fini del presente Capitolo:

ente governativo centrale1), ente governativo locale, procedure di valutazione di conformità, norma, e regolamento tecnico hanno il significato assegnato a tali termini nell’Allegato 1 dell’Accordo TBT2); e ente coperto significa un ente governativo centrale di una Parte o un ente dell’UE, i suoi ministeri e dipartimenti o qualunque ente soggetto al suo controllo.

Regolamento tecnico proposto o procedura di valutazione di conformità significa una proposta di regolamento tecnico o procedura di valutazione di conformità che fornisca sufficiente dettaglio in merito al probabile contenuto della misura in modo tale da informare adeguatamente le persone in merito a se e in che modo la misura le possa interessare e, in circostanze normali, include una bozza di testo legale.]

[UE: Articolo 2 Inclusione dell’Accordo WTO sulle Barriere Tecniche al Commercio

1. L’Accordo OMC sulle Barriere Tecniche al Commercio (di seguito “l’Accordo TBT”) è con la presente inserito e reso parte del presente Accordo.

2. I Riferimenti al “presente Accordo” nell’Accordo TBT, come inserito nel presente Accordo devono essere letti, a seconda dei casi, come riferimenti al presente Accordo (il TTIP).

3. Il termine “Membri” nell’Accordo TBT, come inserito nel presente Accordo, avrà nel presente Accordo lo stesso significato nel ha nell’Accordo TBT.

4. I termini a cui si fa riferimento nel presente Accordo avranno in questo Accordo lo stesso significato che hanno nell’Accordo TBT.

[USA: Articolo 3: Affermazione dell’Accordo OMC TBT

1. Le Parti affermano i propri diritti e doveri reciproci ai sensi dell’Accordo TBT.]

[UE: Articolo 4

1. Le Parti accettano di cooperare per quanto possibile per garantire che i loro regolamenti tecnici siano compatibili fra di essi.

2. Se una Parte esprime un interesse a sviluppare un regolamento tecnico di portata equivalente a uno esistente o che un’altra Parte sta preparando, quest’altra Parte a richiesta fornirà alla Parte interessata, nella misura praticabile, i dati rilevanti sui quali si è basata nella preparazione del regolamento tecnico, e su richiesta discuterà la possibilità di sviluppare regolamenti tecnici armonizzati o compatibili. Le Parti riconoscono che potrebbe essere necessario chiarire e concordare in merito all’ambito di applicazione di una richiesta specifica, e che le informazioni confidenziali potrebbero essere trattenute. Una parte che pianifica di introdurre un regolamento tecnico dovrà, su richiesta dell’altra Parte, discutere la possibilità dell’elaborazione a opera delle Parti di regolamenti tecnici compatibili, o il rafforzamento della compatibilità dei regolamenti esistenti.

3. Le Parti si impegnano a cooperare per la armonizzazione globale dei requisiti tecnici nel quadro degli accordi internazionali esistenti o pianificati o delle organizzazioni in cui partecipano gli USA e l’UE o i suoi Stati Membri.

4. Ciascuna Parte farà in modo che i prodotti che hanno origine nell’altra Parte che sono soggetti a regolamenti tecnici possano essere commercializzati o utilizzati in tutti i territori di ciascuna Parte sulla base di una singola autorizzazione, approvazione o certificato di conformità.]

[UE: Articolo 5 Trasparenza

1. In linea con gli Articoli 2.9.2, 5.6.2 e 3.2 dell’Accordo TBT, le Parti stabiliscono:

  • i) di notificare tutte le bozze di regolamenti tecnici e le procedure di valutazione di conformità rilevanti all'OMC, indipendentemente dal tipo o dalla forma di atto legale, dal livello governativo (centrale o locale), o dall’autorità che le adotta,
  • ii) di rendere la bozza pubblicamente disponibile;
  • iii) in linea di principio, di lasciar trascorrere un periodo non inferiore a 60 giorni solari dopo la comunicazione affinché l’altra Parte fornisca commenti scritti alla proposta.

2.

  • a) Ciascuna Parte, su richiesta dell’altra Parte, fornirà informazioni in merito agli obiettivi, alle basi legali e al fondamento logico del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità, che la Parte ha adottato o propone di adottare.
  • b)Nel caso in cui una Parte abbia ricevuto commenti dell’altra Parte sui regolamenti tecnici o le procedure di valutazione di conformità proposti, dovrà
  • i) su richiesta dell’altra Parte discutere i commenti scritti fatti dall’altra Parte su tali regolamenti tecnici o procedure di valutazione di conformità proposti, con la partecipazione della sua autorità di regolamentazione competente, in un momento in cui possono essere presi in considerazione; e
  • ii) fornire risposte scritte all’altra Parte su tali commenti entro la data di pubblicazione del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità finale.

3.

  • a) Dalla data dell’entrata in vigore del presente Accordo, ciascuna Parte renderà pubblicamente disponibili tutti i nuovi regolamenti tecnici, adottati a livello centrale o da enti a un livello più basso rispetto a quello Federale (USA) o dell’Unione (UE).
  • b) Entro […] anni dalla data di entrata in vigore del presente Accordo, ciascuna Parte renderà pubblicamente disponibile un registro completo di tutti i suoi regolamenti tecnici applicabili, nuovi o esistenti, adottati a livello centrale o da enti a un livello più basso rispetto a quello Federale (USA) o dell’Unione (UE).
  • c) Entro […] anni dalla data di entrata in vigore del presente Accordo, ciascuna Parte renderà pubblicamente disponibile un registro completo dei titoli e dei riferimenti delle norme che sono state selezionate come riferimento, o utilizzo in connessione con i regolamenti tecnici.
  • d) Le Parti accettano di rendere le informazioni di cui ai punti a), b) e c) del presente paragrafo accessibili al pubblico attraverso un unico punto di informazione e mantenerle aggiornate.

4. Ove una Parte trattenga in un porto di entrata una merce importata dal territorio dell’altra Parte adducendo che la merce non soddisfa il regolamento tecnico, dovrà senza indebiti ritardi comunicare all’importatore le ragioni per il trattenimento della merce, e fornire un’opportunità all’importatore di ricorrere in appello contro la decisione di trattenere la merce.]

[USA: Articolo 4: Trasparenza

1. Ciascuna Parte dovrà consentire a persone dell’altra Parte di partecipare allo sviluppo di norme, regolamenti tecnici e procedure di valutazione della conformità3). Ciascuna Parte consentirà alle persone dell’altra Parte di partecipare allo sviluppo di queste misure in termini non meno favorevoli di quelli che accorda alle proprie persone.

2. Ciascuna Parte incoraggerà gli enti non governativi del proprio territorio ad osservare il paragrafo 1 nello sviluppare norme e procedure di valutazione di conformità volontarie.

3. Ciascuna parte osserverà gli obblighi stabiliti negli Articoli dal 2.9.1 al 2.9.4 e dal 5.6.1 al 5.6.4 dell’Accordo TBT rispetto ai regolamenti tecnici proposti e alle procedure di valutazione di conformità che siano conformi con il contenuto tecnico delle guide, norme o raccomandazioni internazionali di riferimento.

4. Al fine di attuare gli Articoli 2.9 e 5.6 dell’Accordo TBT e l’Articolo 4.3 del presente Capitolo, ciascuna Parte dovrà:

  • a) Soddisfare gli obblighi di cui agli Articoli 2.9.2 e 5.6.2 di notificare i regolamenti tecnici e le procedure di valutazione di conformità proposti in una fase iniziale adeguata, in cui possono ancora essere introdotte delle modifiche e i commenti possono essere presi in considerazione, assicurandosi che notifichi la misura quando l’ente responsabile di proporre la misura ha tempo sufficiente di rivedere tutti i commenti ricevuti ed è in grado di rivedere la misura per prendere in considerazione tali commenti;
  • b) Includere insieme alle notifiche una spiegazione degli obiettivi del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità proposti e del modo in cui tale misura potrebbe contribuire a raggiungere tali obiettivi; e
  • c) Includere nelle proprie notifiche una copia del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità proposti o un sito web su cui la misura proposta può essere visionata.

5. Ai fini di attuare gli Articoli 2.10 e 5.7 dell’Accordo TBT e l’Articolo 5.3 del presente Capitolo, ciascuna Parte includerà nelle proprie notifiche una copia del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità o un sito web su cui la misura proposta può essere visionata.

6. Nel caso in cui una Parte prepari o proponga di adottare un regolamento tecnico o una procedura di valutazione di conformità, essa dovrà:

  • a) Pubblicare, in cartaceo o in formato elettronico, il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità proposti;
  • b) Consentire a chiunque di commentare per iscritto il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità proposti;
  • c) Pubblicare e consentire commenti sul regolamento tecnico o sulla procedura di valutazione di conformità proposti ai sensi dei sottoparagrafi a) e b) quando l’ente che ha proposto la misura ha avuto tempo sufficiente per rivedere qualunque commento giunto da un’altra Parte o da qualunque persona di una Parte ed è in grado di rivedere la misura prendendo in considerazione tali commenti;
  • d)Rivedere e considerare i commenti che riceve in merito al regolamento tecnico o alla procedura di valutazione di conformità proposti e farlo in termini non meno favorevoli nei confronti delle persone dell’altra Parte di quando non lo faccia nei confronti delle proprie; [Nota: Intendiamo includere un’eccezione generale che garantisca che nulla nell’Accordo richieda a una Parte di rivelare informazioni aziendali confidenziali] e
  • e) Pubblicare, in formato cartaceo o elettronico, qualunque commento scritto che riceva sul regolamento tecnico o sulla procedura di valutazione di conformità proposti.

7. Ciascuna Parte pubblicherà, in formato cartaceo o elettronico, tutti i regolamenti tecnici e le procedure di valutazione di conformità proposti e finali su una singola gazzetta ufficiale o un singolo sito web.

8. Entro la data di pubblicazione del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità finale ciascuna Parte renderà pubblicamente disponibile, preferibilmente per vie informatiche:

  • a) Una spiegazione degli obiettivi e come il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità finali riescono a soddisfarli;
  • b) Una descrizione di approcci alternativi che la Parte ha preso in considerazione durante lo sviluppo del regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità finali, se presenti, e i pregi dell’approccio che la Parte ha scelto;
  • c) La valutazione della Parte di problemi significativi che sono emersi nei commenti ricevuti da persone dell’altra Parte, o la valutazione delle questioni concrete presentate in tali commenti; e
  • d) Una spiegazione di qualunque revisione significativa che la Parte ha attuato alla proposta di regolamento tecnico o procedura di valutazione di conformità, incluse quelle attuate in risposta ai commenti.

9. I paragrafi 6, 7 e 8 e la nota al paragrafo 1 non si applicano, per gli Stati Uniti, alle misure del Congresso USA, e per l’UE alle misure avviate all’interno del Parlamento Europeo o di un Parlamento di uno Stato Membro.]

[UE: Articolo 7 Procedure di Valutazione di Conformità

1. Le Parti si impegnano a cooperare al fine di ridurre oneri superflui che derivino da differenze nei loro rispettivi requisiti di valutazione di conformità.

2. A tal fine, le Parti si impegnano a rivedere entro [cronologia da discutere] le proprie procedure di valutazione di conformità in modo da muoversi progressivamente verso delle procedure meno onerose possibili, commisurate ai rischi che i sottostanti regolamenti tecnici intendono affrontare. Le aree di priorità da considerare dovranno includere sicurezza elettrica, compatibilità elettromagnetica, macchinari e telecomunicazioni.

3. [Posizione per fare riferimento a risultati specifici sulla valutazione di conformità che sia il risultato di negoziazioni nei singoli settori]

4. Ove le Parti richiedano la valutazione di conformità di prodotti di una parte terza quale condizione di conformità con i regolamenti tecnici applicabili sui propri rispettivi territori, la Parte si impegna a prendere in considerazione meccanismi per facilitare l’accettazione reciproca dei risultati di valutazione di conformità condotti da enti di valutazione di conformità (CAB) situati sul territorio della Parte che esporta.

5.

  • a) Le Parti adotteranno misure sufficienti per evitare effettivi o potenziali conflitti di interessi fra enti di valutazione di conformità ed organismi di normalizzazione, in particolare stabilendo una chiara separazione di funzioni fra di essi nei casi in cui una norma a cui si fa riferimento in regolamenti tecnici o che in altro modo può essere usata per ottenere la conformità con i regolamenti tecnici viene stabilita da un ente che opera anche nel settore della valutazione della conformità.
  • b) Le Parti garantiranno che le norme a cui si fa riferimento nei regolamenti tecnici non contengano requisiti tecnici che limitino la scelta dei CAB o che facciano riferimento a CAB specifici.
  • 6. Le Parti stabiliscono che, nel caso in cui una classe di prodotti sia soggetta a procedure di valutazione di conformità, e componenti o parti di tali prodotti siano anch’essi soggetti a procedure di valutazione di conformità (e quindi costituiscano prodotti di per sé), i CAB approvati dal regolatore per valutare i prodotti che includono tali componenti o parti saranno obbligati dal regolatore a non richiedere come condizione per valutare il prodotto nel suo insieme che tale componente o parte sia ri-valutata dagli stessi CAB, indipendentemente dal prodotto finale.

7. Le Parti adotteranno le misure necessarie per prevenire la costituzione o l’abuso di posizioni dominanti da parte di un CAB sul mercato del proprio territorio per la valutazione di un prodotto o classe di rischio specifici.

8. Per quei settori in cui le procedure di registrazione o autorizzazione o requisiti simili si applicano in entrambe le Parti, le Parti si impegnano a cooperare per fare in modo di rendere tali procedure e i relativi requisiti il più compatibili possibile e di identificare opportunità di semplificazione amministrativa che alleviino gli oneri per le operazioni economiche e facilitino il commercio bilaterale dei prodotti in questione.]

[USA: Articolo 5: Procedure di Valutazione di Conformità

1. Ciascuna Parte accrediterà, approverà, darà licenza o riconoscerà in altro modo gli enti di valutazione di conformità del territorio dell’altra Parte in termini non meno favorevoli di quelli che accorda agli enti di valutazione di conformità del proprio territorio.

2. Al fine di garantire che accordi un trattamento non meno favorevole ai sensi del paragrafo 1, ciascuna Parte tratterà gli enti di valutazione di conformità situati nel territorio dell’altra Parte come segue:

  • a) Nessuna Parte richiederà a un ente di valutazione di conformità di essere posizionato nell’ambito del proprio territorio come condizione per accreditare, approvare, dare licenza o in altro modo riconoscere l’ente di valutazione di conformità o imporre all’ente di valutazione di conformità requisiti che richiederebbero che di fatto operasse in un ufficio situato nel territorio della Parte.
  • b) Ciascuna Parte applicherà procedure, criteri e altre condizioni per accreditare, approvare, dare licenza o riconoscere in altro modo enti di valutazione di conformità situati nel territorio dell’altra Parte non meno favorevoli di quelli che applicherebbe per accreditare, approvare, dare licenza o riconoscere in altro modo enti di valutazione di conformità situati nel proprio territorio, anche permettendo agli enti di valutazione di conformità situati nel territorio dell’altra Parte di candidarsi per essere accreditati, approvati, ricevere licenze o riconosciuti in altro modo nel territorio della Parte.
  • c) Ciascuna Parte permetterà agli enti di valutazione di conformità situati nel territorio dell’altra Parte di candidarsi presso la Parte, o altro ente da essa riconosciuto o approvato a tal fine, per essere accreditato, approvato, ottenere licenza o riconosciuto in altro modo nell’ambito di procedure, criteri e altre condizioni che la Parte applica per accreditare, approvare, dare licenza o riconoscere in altro modo gli enti di valutazione di conformità.

3. Per maggiore certezza, i paragrafi 1 e 2 non impediranno a una Parte di limitare il riconoscimento degli enti di valutazione di conformità in relazione a prodotti specifici a specifici enti di governo della Parte situata nell’ambito del territorio della Parte o dell’altra Parte.

4. Nel caso in cui una Parte non accetti i risultati di una procedura di valutazione di conformità condotta da un ente di valutazione di conformità situato nel territorio dell’altra Parte, fornirà alla persona che ha presentato i risultati, e su richiesta dell’altra Parte, una spiegazione delle ragioni per cui non accetta i risultati.

5. Nel caso in cui una Parte rifiuti di accreditare, approvare, concedere licenza o in altro modo riconoscere un ente di valutazione di conformità che si trova nel territorio dell’altra Parte, informerà l’altra Parte. Inoltre, la Parte fornirà all’ente di valutazione di conformità, e su richiesta, all’altra Parte, una spiegazione delle ragioni del suo rifiuto. Inoltre, la Parte garantirà che esiste una procedura per analizzare i reclami afferenti il rifiuto e per adottare azioni correttive quando un reclamo relativo a un rifiuto è giustificato.

6. In relazione ai regolamenti o norme tecniche per cui una Parte richiede la valutazione di conformità da parte di un terzo, ogni Parte renderà pubblicamente disponibile un elenco degli enti che ha accreditato, approvato, o in altro modo riconosciuto per svolgere tale valutazione di conformità e informazioni rilevanti in merito all’ambito di applicazione del accreditamento, approvazione, licenza o riconoscimento di tale ente.

7. Ove una Parte si impegni ad una valutazione di conformità in relazione a prodotti specifici nell’ambito di enti di governo specificati situati sul proprio territorio o sul territorio dell’altra Parte, la Parte, su richiesta dell’altra Parte o del richiedente, dovrà spiegare:

  • a) L’ordine in cui le procedure di valutazione di conformità vengono condotte e completate;
  • b) Come vengono calcolati i compensi per le sue procedure di valutazione di conformità;
  • c) In che misura le informazioni che richiede sono necessarie per valutare la conformità e determinare i compensi;
  • d) Come la Parte garantisce che la confidenzialità delle informazioni sia rispettata in un modo che garantisca la protezione degli interessi commerciali legittimi; e
  • e) La procedura per analizzare i reclami afferenti l’operazione della procedura di valutazione di conformità e per adottare azioni correttive quando un reclamo è giustificato.

8. Nel caso in cui una Parte richieda una valutazione di conformità quale garanzia positiva che un prodotto sia conforme ad un regolamento o normativa tecnica, non proibirà ad un ente di valutazione di conformità di utilizzare subappaltatori, e non rifiuterà di accettare i risultati della valutazione di conformità adducendo che l’ente di valutazione di conformità ha usato dei subappaltatori per effettuare collaudi o ispezioni in relazione alla valutazione di conformità, inclusi subappaltatori situati nel territorio dell’altra Parte. Per maggiore certezza, nulla di questo paragrafo verrà interpretato come proibizione a una Parte di richiedere ai subappaltatori di soddisfare gli stessi requisiti che l’ente di valutazione di conformità da cui sono assunti avrebbe dovuto soddisfare se avesse dovuto svolgere i collaudi o le ispezioni in prima persona.

9. Con riferimento a un ente di accreditamento situato nel territorio dell’altra Parte, nessuna delle Parti rifiuterà di accettare o intraprenderà azioni che abbiano l’effetto di richiedere o incoraggiare, direttamente o indirettamente, il rifiuto dell’accettazione dei risultati della valutazione di conformità eseguita da un ente di valutazione di conformità che si trova nel territorio dell’altra Parte perché l’ente di accreditamento che ha accreditato l’ente di valutazione di conformità:

  • a) Opera nel territorio di una Parte in cui esiste più di un ente di accreditamento;
  • b) È un ente non governativo;
  • c) È domiciliato nel territorio di una Parte che non ha una procedura per il riconoscimento degli enti di accreditamento;
  • d) Non gestisce un ufficio nel territorio della Parte; o
  • e) È un ente no-profit.

10. Ciascuna Parte garantirà che le proprie autorità possono adottare, o hanno la discrezione di adottare, procedure per accreditare, approvare dare licenza o in altro modo riconoscere enti di valutazione di conformità attraverso accordi o contratti di accreditamento internazionale.

11. Ciascuna Parte emanerà degli orientamenti per incoraggiare le proprie autorità a fare riferimento agli accordi o contratti di accreditamento internazionale per accreditare, approvare, dare licenze o in altro modo riconoscere gli enti di valutazione di conformità ove efficace e opportuno per soddisfare i legittimi obiettivi della Parte.

12. Ciascuna Parte garantirà che ove essa accrediti, o affidi o indichi a un ente non governativo il compito di accreditare un ente di valutazione di conformità situato nel proprio territorio per condurre procedure di valutazione di conformità nel proprio territorio, esso riconosce tale riconoscimento su tutto il territorio della Parte.

13. Le Parti riconoscono che la scelta di procedure di valutazione di conformità in relazione a uno specifico prodotto coperto da un regolamento o norma tecnica dovrebbe includere una valutazione dei rischi coinvolti, il bisogno di adottare procedure per far fronte a tali rischi, informazioni tecniche e scientifiche correlate, incidenza dei prodotti non conformi e possibili approcci alternativi.

14. Qualunque compenso per una valutazione di conformità imposto da una Parte avrà importo limitato al costo approssimativo dei servizi resi.

15. A seguito di richiesta di una valutazione di conformità da parte di un richiedente, ciascuna Parte spiegherà in che modo il compenso che impone per tale valutazione di conformità, ha importo limitato al costo approssimativo dei servizi resi.

16. Nessuna Parte imporrà un compenso di valutazione di conformità nuovo o modificato prima che il compenso e il modo di calcolarlo siano stati pubblicati. Ciascuna Parte fornirà alle persone interessate un’opportunità di commentare la propria proposta di introduzione o variazione di un compenso di valutazione di conformità.

17. Nessuna delle Parti richiederà transazioni consolari, inclusi compensi e oneri relativi, quale condizione di commercializzazione, distribuzione, o vendita del prodotto nel territorio della Parte.

18. Nessuna Parte richiederà che un prodotto sia accompagnato da un certificato di libera vendita quale condizione di commercializzazione, distribuzione, o vendita del prodotto nel territorio della Parte.]

[UE: Articolo 6 Normalizzazione

1. Le Parti promuoveranno una più stretta cooperazione fra gli enti di normalizzazione situati all’interno dei propri rispettivi territori al fine di facilitare, tra l’altro:

  • a) Lo scambio di informazioni in merito alle loro rispettive attività,
  • b) L’armonizzazione delle norme basate sul reciproco interesse e sulla reciprocità, in base a modalità da concordare direttamente nell’ambito degli enti di normalizzazione interessati,
  • c) Lo sviluppo di norme comuni, e
  • d) L’identificazione di aree adeguate per tale cooperazione, in particolare per le nuove tecnologie.

2. Le Parti faranno di tutto per garantire che gli enti di normalizzazione situati all’interno dei loro rispettivi territori

  • i) forniscano in anticipo informazioni sulle loro attività di normalizzazione pianificate che riguardino lo sviluppo di nuove norme, o la revisione di norme esistenti, intese a supportare politiche pubbliche, includendo l’ambito di applicazione e lo scopo delle norme pianificate, e le procedure previste cronologicamente per la loro adozione, e
  • ii) pubblichino bozze da sottoporre a commenti pubblici prima di concludere e adottare tali norme.

3. Se una Parte intende scegliere una norma volontaria esistente o pianificata come riferimento nei regolamenti tecnici, tale scelta sarà soggetta a criteri oggettivi, chiari e trasparenti, che verranno pubblicati prima che la scelta venga fatta. Le norme di riferimento per i regolamenti tecnici applicabili a tutto o parte il territorio delle Parti verranno selezionate dopo aver preso in considerazione le norme internazionali pertinenti e altre norme sviluppate attraverso un processo aperto e trasparente, incluse norme sviluppate da enti di normalizzazione situati nel territorio dell’altra Parte.

4. Le Parti si impegnano a mantenere i riferimenti alle norme in supporto ai regolamenti tecnici aggiornati all’ultima versione della norma e all’ultima revisione del regolamento tecnico.

5. Le Parti faranno in modo di garantire che, nell’utilizzare delle norme per ottenere la conformità dei regolamenti tecnici o di parte di essi, i fornitori siano liberi di utilizzare norme diverse da quelle scelte come riferimento dai regolatori nazionali in tali regolamenti tecnici, senza previa autorizzazione del regolatore, a condizione che tali fornitori possano dimostrare (ad es. attraverso adeguata documentazione tecnica) che la soluzione alternativa applicata è conforme ai requisiti del regolamento tecnico o di parte di esso.]

[USA: Articolo 6: Norme

1. Ciascuna Parte applicherà la Decisione del Comitato TBT sui Principi per lo Sviluppo delle Norme, Guide e Raccomandazioni Internazionali in relazione agli Articoli 2 e 5 e all’Allegato 3 dell’Accordo TBT (la “Decisione del Comitato”), emessa dal Comitato OMC in merito alle Barriere Tecniche al Commercio (G/TBT/1Rev.10) nel determinare se esiste una norma, guida o raccomandazione internazionale ai sensi degli Articoli 2 e 5 e dell’Allegato 3 dell’Accordo TBT o dell’Articolo 4 del presente Capitolo.

2. Ciascuna Parte tratterà tutte le norme, guide o raccomandazioni che sono sviluppate in base ai principi stabiliti nella Decisione del Comitato come norme, guide o raccomandazioni internazionali ai fini degli Articoli 2 e 5 e dell’Allegato 3 dell’Accordo TBT. Di conseguenza nessuna Parte rifiuterà di trattare una norma come norma internazionale sulla base:

  • a) del domicilio dell’ente che ha sviluppato la norma;
  • b) che l’ente che ha sviluppato la norma è un ente intergovernativo; o
  • c) che l’ente che ha sviluppato la norma prevede la partecipazione nelle sue attività standard attraverso delegazioni nazionali o limita la partecipazione alle sue attività standard a persone che fanno parte di un governo.

3. Ove una Parte richiede o dà disposizioni a un ente o a vari enti di preparare una norma al fine di rendere obbligatorio che un prodotto rispetti tale norma, stabilendo un presupposto generalmente applicabile che un prodotto rispetta un regolamento tecnico o una procedura di valutazione di conformità se rispetta tale norma, o se in altro modo consente che la norma sia utilizzata come base o in supporto della conformità con il regolamento tecnico o con al procedura di valutazione di conformità essa osserverà, mutatis mutandis gli obblighi stabiliti negli Articoli dal 2.9.1 al 2.9.4 e dal 5.6.1 al 5.6.4 dell’Accordo TBT e nell’Articolo 4 del presente Capitolo.

4. Ai fini dell’attuazione del paragrafo 3, una Parte attuerà quanto previsto negli Articoli dal 2.9.1 al 2.9.4 e dal 5.6.1 al 5.6.4 dell’Accordo TBT e nell’Articolo 4 del presente Capitolo rispetto a qualunque documento in cui la Parte richiede o dà disposizioni a un ente o a vari enti di preparare la norma e a tutti i documenti correlati che descrivono la norma da sviluppare. Per maggiore certezza, la Parte garantisce che permetterà che qualunque richiesta o indicazione di sviluppare una norma possa essere modificata per poter prendere in considerazione qualunque discussione o commento ricevuto.

5. Laddove una Parte richieda a un ente di sviluppare una norma che potrebbe essere utilizzata ai fini di rispettare in tutto o in parte il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità, la Parte deve specificare nella richiesta che l’ente dovrà:

  • a) Consentire alle persone dell’altra Parte con esperienza tecnica pertinente di partecipare in uno dei suoi enti tecnici, incluso attraverso l’accesso a documenti di lavoro, la partecipazione a riunioni, la presentazione di proposte tecniche e la consulenza afferente lo sviluppo della norma, e garantendo tempestiva considerazione di tali proposte o consulenze;
  • b) Non imporre condizioni su tale partecipazione che impediscano alle persone dell’altra Parte con esperienza tecnica pertinente di partecipare, come ad esempio obblighi di adottare o attuare la norma, di ritirare una norma esistente, di essere affiliato a un organismo di regolamentazione nazionale o altro ente che includa persone della Parte, o rappresentare una posizione o visione nazionale;
  • c) Rendere pubblicamente disponibile, almeno su richiesta, un elenco di persone e relativa appartenenza che partecipano o hanno partecipato allo sviluppo della norma; e
  • d) Considerare qualunque norma pertinente sviluppata nel rispetto della Decisione del Comitato come base per la norma che bisogna sviluppare.

6. Prima di adottare qualunque norma sviluppata da un ente in risposta ad una richiesta ai sensi del paragrafo 5, la Parte avrà verificato che l’ente soddisfacesse i requisiti della richiesta come specificato nei sottoparagrafi a)-d) quando ha sviluppato la norma.

7. Se la Parte, allo scopo di rispettare i regolamenti tecnici e le procedure di valutazione di conformità, dà sistematicamente preferenza a norme che vengono sviluppate attraverso processi che non permettono a persone dell’altra Parte di partecipare in termini non meno favorevoli che le persone della Parte o che non considerano di usare come base per la norma qualunque norma pertinente sviluppata nel rispetto del Comitato, la Parte dovrà:

  • a) Mantenere un processo affinché le persone dell’altra Parte possano presentare una valutazione alla Parte in base alla quale una norma diversa da quella a cui è stata data preferenza ai fini del rispetto del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità soddisfi i requisiti rilevanti di tale regolamento tecnico o procedura di valutazione di conformità; e
  • b) Non oltre (30) trenta giorni dalla data in cui riceve una valutazione in base al sottoparagrafo a):
    • i) Decidere se accettare la valutazione in base al fatto che la norma soddisfi o meno i requisiti rilevanti del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità e notificare alla persona la sua decisione e le ragioni correlate; e
    • ii) Pubblicare la sua decisione, incluse le motivazioni, e trasmettere istruzioni alle sue autorità doganali e di sorveglianza del commercio secondo cui si presume che qualunque prodotto da qualunque fornitore che rispetta la norma, o per cui è stata condotta una procedura di valutazione di conformità in base alla norma, sia conforme con i requisiti rilevanti del regolamento tecnico o della procedura di valutazione di conformità.

8. Ai fini del paragrafo (7), una Parte:

  • a) Può richiedere che una valutazione contenga adeguata documentazione di supporto per prendere la decisione di cui al sottoparagrafo 7 b) i);
  • b) Consentirà che venga condotta una valutazione da parte di uno dei soggetti seguenti: un produttore, un esperto indipendente, o ente che ha sviluppato la norma.

9. Nel caso in cui l’autorità amministrativa di una Parte includa per riferimento diretto una norma in un regolamento tecnico o in una procedura di valutazione di conformità, dovrà:

  • a) Prima di incorporare la norma nel regolamento tecnico o nella procedura di valutazione di conformità, considerare se altre norme emerse nei commenti sul regolamento o sulla procedura di valutazione proposti potrebbero soddisfare i requisiti pertinenti e quindi essere anch’esse incorporate o in altro modo utilizzate al fine di soddisfare il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità; e
  • b) Dopo aver adottato il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità, fornire la possibilità di esaminare petizioni di regolamentazione o una revisione retrospettiva per modificare il regolamento tecnico o la procedura di valutazione di conformità per consentire l’uso di una norma diversa rispetto a quella a cui si fa riferimento nel regolamento originale ai fini della conformità con il regolamento stesso.]

[UE: Articolo 3 Cooperazione

Le Parti rafforzeranno la loro cooperazione nei settori di regolamenti tecnici, norme, metrologia, procedure di valutazione di conformità, accreditamento, sorveglianza del mercato e attività di monitoraggio ed esecuzione al fine di facilitare il commercio tra le Parti, come stabilito nel Capitolo […] (Cooperazione Normativa). Questo potrebbe includere promuovere ed incoraggiare la cooperazione fra le loro rispettive organizzazioni pubbliche o private responsabili della normalizzazione, metrologia, valutazione di conformità, accreditamento, sorveglianza del mercato ed enti di valutazione di conformità che partecipano negli accordi di cooperazione che promuovono l’accettazione dei risultati delle valutazioni di conformità.]

[USA: Articolo 7: Cooperazione

1. Le Parti rafforzeranno la loro cooperazione nel campo dei regolamenti tecnici, norme, procedure di valutazione di conformità per ridurre ed eliminare inutili barriere tecniche al commercio, inclusi i costi associati ad inutili differenze normative, pur ottenendo i livelli di salute, sicurezza e protezione ambientale che ciascuna Parte ritiene appropriati e soddisfacendo in altro modo gli obiettivi normativi legittimi. A tal fine, le Parti cercheranno di identificare, sviluppare e promuovere iniziative che facilitino il commercio afferenti norme, regolamenti tecnici, e procedure di valutazione di conformità che si rivolgano a particolari questioni trasversali o specifiche di settore. Queste iniziative possono includere cooperazione su problemi normativi, come promuovere l’adozione di buone prassi normative, stabilendo procedure per riconoscere come equivalenti norme utilizzate come base o in supporto della conformità con regolamenti, ed istituendo meccanismi per facilitare l’accettazione dei risultati delle valutazioni di conformità.

2. Le Parti incoraggeranno la cooperazione fra le loro rispettive autorità responsabili per la normalizzazione, la valutazione di conformità, l’accreditamento e la metrologia, siano esse pubbliche o private, per occuparsi di questioni che emergano in base a questo Capitolo.

3. Le Parti rafforzeranno opportunità di contributo pubblico nelle loro attività di cooperazione, anche facendo informazione in merito alle attività di cooperazione pubblicamente disponibili e sollecitando commenti pubblici e prendendo in considerazione tali commenti rispetto alle attività di cooperazione.]

[USA: Articolo X: Accordi con Paesi Terzi

1. Riconoscendo che lo scopo di un accordo o di un’intesa che stabilisce un’unione doganale o un’area di libero commercio o che fornisce assistenza tecnica correlata al commercio dovrebbe essere quello di facilitare il commercio fra i territori delle parti e non ergere barriere al commercio delle non-parti con tali territori; e che nella loro formazione o ampliamento le parti di tale accordo o intesa dovrebbero per quanto possibile evitare di creare effetti collaterali sul commercio degli altri Membri OMC:

  • a) Ciascuna Parte promuoverà attraverso tali accordi e intese l’adozione e utilizzo, come base delle norme, regolamenti tecnici e procedure di valutazione di conformità di qualunque norma correlata, guide e raccomandazioni sviluppate in accordo con la Decisione del Comitato; e
  • b) Nessuna Parte includerà in tali accordi e intese disposizioni che richiedano ad una parte dell’accordo o intesa (“terza parte”) di:
    • i) ritirare o in altro modo non utilizzare4) nessuna norma pertinente, guida o raccomandazione sviluppata in accordo con la Decisione del Comitato che la terza parte aveva usato prima della conclusione o dell’entrata in vigore dell’accordo o intesa; o
    • ii) intraprendere altre azioni che abbiano come risultato che la terza parte non accetti l’importazione o vendita nel suo mercato di prodotti che rispettino tale norma, guida o raccomandazione5).

[UE: Articolo 8 Marchi ed etichette

1. Ai sensi dell’Articolo 2.2 dell’Accordo TBT, con riferimento ai regolamenti tecnici afferenti i requisiti di etichettatura o marcatura, le Parti garantiranno che questi non siano preparati, adottati o applicati al fine o con l’effetto di creare inutili ostacoli al commercio internazionale. A tal fine, tali requisiti di marcatura o etichettatura non saranno restrittivi per il commercio più di quanto necessario per soddisfare un obiettivo legittimo, tenendo in considerazione i rischi che la mancata conformità comporterebbe. I requisiti di marcatura obbligatori, pur continuando a fornire al consumatore o utente oltre che alle autorità pubbliche le informazioni necessarie afferenti la conformità o i prodotti con requisiti specifici, dovrebbero essere il più possibile limitati a ciò che è essenziale e a ciò che è meno restrittivo possibile per il commercio per ottenere l’obiettivo legittimo perseguito.

2. Le Parti si impegnano ad effettuare una revisione dei loro requisiti di etichettatura e marcatura al fine di identificare i settori e le aree in cui le divergenze potrebbero essere ridotte.

3. Le Parti si impegnano ad adottare misure amministrative contro le marcature ingannevoli applicate dai fornitori sul proprio territorio. In particolare, si impegnano ad adottare delle misure contro i prodotti sul mercato del proprio territorio che hanno marchi che falsamente indicano una provenienza dal territorio dell’altra Parte.

4. Se una Parte applica requisiti di etichettatura o marcatura obbligatori rispetto al paese di origine, una marcatura che indica l’intero territorio di una Parte verrà accettata dall’altra Parte come conforme rispetto a tali requisiti.]

[USA: Articolo 8: Discussioni e Risoluzioni Tecniche dei Problemi Commerciali

1. Ciascuna Parte può richiedere discussioni tecniche per discutere qualunque norma, regolamento tecnico o procedura di valutazione di conformità dell’altra Parte che ritiene possa influenzare il commercio negativamente. La richiesta dovrà essere fatta per iscritto e dovrà identificare:

  • a) La misura in questione;
  • b) Le disposizioni del Capitolo o l’Accordo WTO TBT a cui le preoccupazioni fanno riferimento; e
  • c) Le ragioni della richiesta, inclusa una descrizione delle preoccupazioni della Parte in merito alla misura.

2. Una Parte dovrà presentare la propria richiesta al Coordinatore del Capitolo designato dell’altra Parte ai sensi del paragrafo 5 dell’Articolo 10.

3. La Parte a cui la richiesta viene presentata risponderà tempestivamente per iscritto. Le Parti si incontreranno per discutere delle preoccupazioni sollevate nella richiesta, di persona o attraverso video o teleconferenza, entro (60) giorni dalla data della richiesta e faranno in modo di risolvere la questione il più rapidamente possibile. Le Parti possono convocare il Comitato come adatto allo scopo. Se una Parte richiedente ritiene che la questione sia urgente, può richiedere che l’incontro abbia luogo entro un periodo di tempo più breve. In tali casi, la Parte che risponde dovrà dare riscontro positivo a tale richiesta.

4. A meno che le Parti non concordino diversamente, le discussioni e tutte le informazioni non pubblicamente disponibili scambiate nel corso della discussione, saranno confidenziali e, per maggiore certezza, fermi restando i diritti e doveri di una Parte ai sensi del Capitolo XX (Risoluzione delle Controversie).]

[UE: Articolo 9 Gestione del Capitolo sulle Barriere Tecniche al Commercio P.M.]

[USA: Articolo 9: Consultazioni

1. Una Parte può richiedere una consultazione con l’altra Parte afferente qualunque questione che emerga nell’ambito del presente Capitolo inviando una richiesta scritta al Coordinatore del Capitolo dell’altra Parte. Le Parti compiranno tutti i tentativi per arrivare a una risoluzione della questione soddisfacente per entrambe e possono convocare il Comitato se utile allo scopo.

2. Per maggiore certezza, questo Articolo è vero fermi restando i diritti e i doveri di una Parte ai sensi del Capitolo XX (Risoluzione delle Controversie).]

[USA: Articolo 10: Comitato sulle Barriere Tecniche al Commercio

1. Le Parti con la presente stabiliscono un Comitato sulle Barriere Tecniche al Commercio, che comprenda rappresentanti di ciascuna Parte.

2. Le funzioni del Comitato includeranno:

  • a) Cercare di risolvere i problemi afferenti qualunque questione che emerga nell’ambito del presente Capitolo;
  • b) Monitorare e identificare modi per rafforzare l’attuazione del presente Capitolo;
  • c) Identificare qualunque potenziale modifica o questioni di interpretazione afferenti il Capitolo da riferire al {Comitato Congiunto/ Ente Istituzionale FTA};
  • d) Monitorare qualunque discussione tecnica su questioni che emergano nell’ambito del presente Capitolo richiesta ai sensi dell’Articolo XX.8 (Discussioni e Risoluzioni Tecniche dei Problemi Commerciali);
  • e) Fornire un forum regolare per lo scambio di informazioni afferenti le norme, i regolamenti tecnici e le procedure di valutazione di conformità e politiche correlate di ciascuna Parte;
  • f) Migliorare la cooperazione fra le Parti in materia di norme, regolamenti tecnici e procedure di valutazione di conformità, tra l’altro con i seguenti mezzi:
    • i) Facilitare una migliore comprensione fra le Parti con riferimento all’attuazione dell’Accordo WTO TBT e promuovere la cooperazione fra le Parti sulle questioni TBT in discussione nei fori multilaterali, incluso il Comitato WTO TBT e enti che sviluppano norme ai sensi dei principi della Decisione del Comitato TBT WTO per lo sviluppo delle norme internazionali, a seconda dei casi;
    • ii) Identificare, sviluppare, e promuovere il commercio facilitando le iniziative afferenti le norme, i regolamenti tecnici e le procedure di valutazione di conformità che si occupano di particolari problemi trasversali o specifici di settore come quelli specificati nell’Articolo 7 oltre che identificare opportunità per un maggiore impegno bilaterale che potrebbe includere scambi tecnici;
  • g) Discutere in fase precoce le modifiche o le modifiche proposte a norme, regolamenti tecnici o procedure di valutazione di conformità di una delle Parti;
  • h) Incoraggiare la cooperazione fra organismi non governativi nei territori delle Parti, oltre che la cooperazione fra enti governativi e non governativi nei territori delle Parti nelle questioni pertinenti a questo Capitolo;
  • i) Scambiare informazioni sugli sviluppi in forum non governativi, regionali e multilaterali impegnati in attività correlate con norme, regolamenti tecnici, e procedure di valutazione di conformità;
  • j) Scambiare informazioni, su richiesta di una Parte, sulle rispettive visioni delle Parti in merito ai problemi dei paesi terzi su norme, regolamenti tecnici, e procedure di valutazione di conformità in maniera tale da favorire un approccio comune alla loro risoluzione;
  • k) Fornire opportunità al pubblico di partecipare al lavoro del Comitato, oltre che sollecitare e prendere in considerazione commenti su questioni relative all’attuazione del presente Capitolo:
  • l) Relazionare al Comitato Congiunto in merito all’attuazione del presente Capitolo a seconda dei casi, e
  • m) Adottare qualunque altra condotta che secondo le Parti le possa aiutare nell’attuazione del presente Capitolo.

3. Il Comitato si riunirà almeno una volta all’anno a meno che le Parti non decidano diversamente.

4. Il Comitato può, a seconda dei casi, stabilire e determinare l’ambito di applicazione e il mandato dei gruppi di lavoro, inclusi gruppi di lavoro ad hoc, che comprendano rappresentanti di ciascuna Parte. A seguito di decisione del Comitato e in base a quanto deciso dalle Parti, ogni gruppo di lavoro, inclusi i gruppi di lavoro ad hoc può:

  • a) A seconda di come ritiene necessario ed opportuno, includere o consultarsi con esperti non governativi e parti sociali; e
  • b) Determinare il proprio programma di lavoro, prendendo in considerazione attività internazionali pertinenti.

5. Ogni Parte nominerà un Coordinatore di Capitolo e fornirà all’altra Parte il nome del Coordinatore di Capitolo nominato, insieme ai dettagli di contatto dei funzionari di riferimento in quell’organizzazione, incluso telefono, e-mail, ed altri dettagli pertinenti.

6. Una Parte comunicherà all’altra Parte tempestivamente eventuali modifiche del proprio Coordinatore di Capitolo e variazioni nei dettagli dei funzionari di riferimento.

7. Le responsabilità di ogni Coordinatore di Capitolo includeranno:

  • a) Comunicare con il Coordinatore di Capitolo dell’altra Parte incluso facilitare le discussioni, le richieste e lo scambio tempestivo di informazioni sulle questioni che emergano nell’ambito del presente Capitolo;
  • b) Comunicare con e coordinare il coinvolgimento delle agenzie di governo, incluse le autorità di regolamentazione, sul proprio territorio, su questioni pertinenti afferenti questo Capitolo;
  • c) Consultare e, ove necessario, coordinare le persone interessate sul proprio territorio in merito alle questioni rilevanti afferenti questo Capitolo; e
  • d) Responsabilità aggiuntive eventualmente specificate dal Comitato.]
1) [USA: Un ente non governativo a cui una Parte ha richiesto o indicato di preparare, adottare o applicare norme, regolamenti tecnici o procedure di valutazione di conformità per proprio conto o uso in relazione alla conformità con i requisiti nazionali della Parte, sarà considerato un ente soggetto al controllo di un ente coperto ai fini di questo Capitolo rispetto a tale attività
2) NDC: Technical barriers to trade, ostacoli tecnici al commercio
3) USA: Una Parte rispetterà questo obbligo rispetto ai regolamenti tecnici e alle procedure di valutazione di conformità rispettando gli obblighi contenuti nel paragrafo 6 del presente Articolo. Una Parte può soddisfare quest’obbligo rispetto alle norme, per esempio fornendo a persone dell’altra Parte l’opportunità di fare commenti sulla norma all’ente che prepara la norma stessa a un punto in cui l’ente può ancora rivedere la misura, e garantendo che questi commenti vengano presi in considerazione nel rivedere la misura o nel decidere di non rivederla
4) [USA: Ai fini del presente paragrafo, ‘uso’ si riferisce all’uso di una norma, guida o raccomandazione allo scopo di rispettare un regolamento tecnico o una procedura di valutazione di conformità, per esempio, attraverso riferimento indiretto in un regolamento tecnico o in altro modo permettendo alle persone di utilizzare la norma come modo di rispettare un regolamento tecnico.]
5) [USA: Questo paragrafo non si applicherà ad accordi per l’accesso di un paese all’Unione Europea]