LEGENDA - Questo testo é una sorta di memorandum attraverso il quale la Commissione Europea analizza il capitolo sugli appalti del TTIP dal punto di vista della lotta alla corruzione. La traduzione rispetta le caratteristiche del leak originale in inglese diffuso da Greenpeace. I corsivi, i sottolineati e i neretti sono quelli dell'originale. Così anche le note, ad eccezione di quelle introdotte da NDC ("Nota del curatore") per segnalare che é stato necessario aggiungerle durante la pubblicazione su Wiki TTIP

Capitolo sugli appalti pubblici

Informazioni complementari sul capitolo proposto dagli Stati Uniti in materia di lotta alla corruzione

Nel corso del nono ciclo di negoziati del partenariato transatlantico su commercio e investimenti (TTIP), gli Stati Uniti hanno proposto alle parti di includere l'articolo "Assicurare l'integrità nelle pratiche in materia di appalti" nel capitolo sugli appalti pubblici. L'articolo, così come proposto, suggeriva che era stato redatto "in conformità dell'[articolo X.2 del capitolo sulla lotta contro la corruzione. Misure per combattere la corruzione]." Il presente documento fornisce informazioni sul capitolo proposto dagli Stati Uniti sulla lotta contro la corruzione.

In apertura del capitolo proposto dagli Stati Uniti sulla lotta contro la corruzione, ciascuna parte afferma la propria volontà di eliminare la corruzione nelle questioni che incidono sul commercio internazionale e sugli investimenti e riconosce la necessità di accrescere l'integrità sia nel settore pubblico che privato. Ciascuna parte riconosce altresì l'importanza di iniziative regionali e multilaterali volte a eliminare la corruzione in questioni che riguardano il commercio internazionale e gli investimenti e si impegna a collaborare per promuovere e sostenere le opportune iniziative atte a contrastare tale corruzione. Infine, le parti confermano i propri obblighi ai sensi della Convenzione sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e della Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e acconsentono a ratificare o aderire a quest'ultima.

Il capitolo stabilisce, inoltre, le misure che ciascuna parte deve adottare per combattere la corruzione nelle questioni che incidono sul commercio internazionale e sugli investimenti. Ad esempio, il capitolo impone a ogni parte di adottare o mantenere in vigore misure volte a classificare come reato, ai sensi della legislazione nazionale, gli atti commessi intenzionalmente da persone che ricadono sotto la sua giurisdizione, nella fattispecie di promettere, offrire o concedere a un funzionario pubblico, direttamente o indirettamente, un indebito vantaggio per se stesso o per un'altra persona, affinché compia o si astenga dal compiere un atto nell'esercizio delle sue funzioni ufficiali. Impone un obbligo simile ai pubblici ufficiali stranieri, ma aggiunge che tale promessa, offerta, o concessione sarebbe altresì illecita se intesa a ottenere o conservare un'attività commerciale o un altro indebito vantaggio in relazione ad attività di commercio internazionale. Il capitolo impone altresì a ogni parte di adottare o mantenere in vigore misure volte a classificare come reato gli atti commessi da persone che ricadono sotto la sua giurisdizione nella fattispecie del funzionario pubblico che sollecita o accetta, direttamente o indirettamente, un indebito vantaggio per se stesso o per un'altra persona, per compiere o astenersi dal compiere un atto nell'esercizio delle sue funzioni ufficiali. L'assistenza, il favoreggiamento o la cospirazione nella consumazione di uno di questi reati sarebbe a sua volta un reato. In riferimento alle misure applicabili, il capitolo prevede inoltre che ciascuna parte:

  • adotti o mantenga procedure e sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive per applicare le misure penali;
  • escluda la possibilità di detrarre fiscalmente le somme pagate a titolo di corruzione e delle altre spese sostenute nella consumazione di un reato;
  • adotti o mantenga misure che consentano l'individuazione, il rintracciamento, il congelamento, il sequestro e la confisca, in procedimenti sia penali che civili, dei proventi, compreso qualsiasi bene frutto di un reato, nonché dei beni materiali o degli altri strumenti utilizzati o destinati a essere utilizzati per tali reati; nonché
  • adotti o mantenga misure che possano risultare necessarie in materia di norme contabili e di revisione contabile, tenuta dei libri, dei registri e dei controlli interni e informazioni finanziarie da parte degli emittenti, per prevenire o proibire che i seguenti atti siano compiuti allo scopo di perpetrare uno dei reati descritti.

Infine, il capitolo impone a ciascuna parte di adottare o mantenere misure che possono risultare necessarie in materia di norme contabili e di revisione contabile, tenuta dei libri, dei registri e dei controlli interni e informazioni finanziarie da parte degli emittenti, per prevenire o proibire che i seguenti atti siano compiuti allo scopo di perpetrare uno dei successivi reati: redazione di documentazione extracontabile; realizzazione di operazioni extracontabili o identificate in modo non adeguato; registrazione di spese non esistenti; identificazione errata di passività; uso di documenti falsi.

Analogamente, il capitolo prevede che, nelle questioni che incidono sul commercio internazionale e sugli investimenti, ciascuna parte adotti o mantenga le misure che possono risultare necessarie per classificare come reato, ai sensi della legislazione nazionale, gli atti commessi intenzionalmente da persone che ricadono sotto la sua giurisdizione, che configurano peculato, appropriazione indebita o ogni altra forma di distrazione da parte di un funzionario pubblico a suo vantaggio o a vantaggio di un'altra persona, di qualsiasi bene, fondo o titolo pubblico o privato o di ogni altra cosa di valore che sia stata a lui affidata in virtù delle sue funzioni. Al riguardo, ogni parte è tenuta a predisporre procedure e sanzioni penali effettive, proporzionate e dissuasive per applicare le misure adottate o mantenute in vigore.

Il capitolo si concentra in seguito sulla protezione che ogni parte deve offrire alle persone che denunciano reati di corruzione. Ciascuna parte adotta o mantiene procedure pubbliche per le persone che denunciano alle autorità competenti, anche in forma anonima, qualsiasi incidente che possa essere considerato un reato o atto contemplato. Inoltre, le parti adottano o mantengono misure adeguate per proteggere contro qualsiasi trattamento discriminatorio o disciplinare le persone che, in buona fede e sulla base di validi motivi, segnalano alle autorità competenti atti sospetti relativi a un reato o atto contemplato. Ciascuna parte dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di imporre ai revisori esterni del bilancio di un emittente di segnalare qualsiasi atto sospetto relativo a un reato o atto contemplato alle autorità competenti e assicurare che i revisori esterni che redigono tali relazioni, ragionevolmente e in buona fede, siano tutelati da ogni azione giudiziaria.

Il capitolo delinea inoltre le misure che ciascuna parte dovrebbe adottare per promuovere l'integrità tra i pubblici ufficiali. Evidenzia che per contrastare la corruzione nelle questioni che incidono sul commercio internazionale e sugli investimenti, ogni parte si impegna a promuovere, tra le altre cose, l'integrità, l'onestà e la responsabilità tra i funzionari pubblici. A tale scopo, le parti adottano o mantengono misure per:

  • fornire procedure adeguate per la selezione e formazione di funzionari pubblici per incarichi ritenuti essere particolarmente esposti alla corruzione e, se del caso, per una rotazione di tali funzionari pubblici ad altre posizioni;
  • obbligare gli alti funzionari e gli altri funzionari pubblici responsabili a dichiarare pubblicamente alle autorità competenti, in particolare, ogni loro attività esterna, impiego, investimento, bene e ogni dono o vantaggio sostanziale da cui potrebbe risultare un conflitto di interessi con le loro funzioni di pubblico ufficiale; nonché
  • agevolare e imporre ai funzionari pubblici di segnalare alle autorità competenti gli atti di corruzione, di cui vengono a conoscenza nell'espletamento delle loro funzioni.

Inoltre, le parti adottano o mantengono norme o codici di condotta per un esercizio corretto, onorevole e adeguato delle funzioni pubbliche e al fine di prevenire conflitti d'interesse da parte di funzionari pubblici. Ciascuna parte adotta e mantiene altresì misure che prevedono azioni disciplinari o di altra natura, ove giustificato, nei confronti dei funzionari pubblici che violano questi codici o norme. Le parti instaurano procedure che consentono all'autorità competente di revocare, sospendere o trasferire un funzionario pubblico accusato o condannato di un reato contemplato. Infine, fatta salva l'indipendenza della magistratura, le parti adottano o mantengono misure volte a rafforzare l'integrità e prevenire ogni possibilità di corruzione dei funzionari pubblici che appartengono al suo corpo giudiziario in questioni che riguardano il commercio internazionale e gli investimenti.

Il capitolo riconosce altresì l'importanza del ruolo che il settore privato e la società civile rivestono nel contrastare la corruzione. Esso richiede che ciascuna parte adotti le misure appropriate per promuovere la partecipazione attiva di individui e gruppi non appartenenti al settore pubblico nel prevenire e contrastare la corruzione nelle questioni che riguardano il commercio internazionale e gli investimenti e sensibilizzare il pubblico sull'esistenza, le cause e la gravità della corruzione, nonché sulla minaccia che questa rappresenta, tra cui, ad esempio, realizzare campagne di informazione del pubblico e programmi di educazione che lo incoraggino a non tollerare la corruzione; stimolare le associazioni professionali e altre organizzazioni non governative ad assistere le imprese nello sviluppo di codici, norme di condotta e programmi di conformità volti a prevenire e identificare la corruzione, ecc. Ciascuna parte dovrebbe altresì incoraggiare le imprese a sviluppare e adottare codici, norme di condotta e programmi di conformità adeguati per prevenire e identificare almeno i reati che violano le misure contemplate. Ogni parte dovrebbe esortare le imprese a istituire organismi di controllo indipendenti dalla direzione, quali comitati di revisione contabile dei consigli di amministrazione o dei consigli di vigilanza, al fine di prevenire e identificare i reati o gli atti che violino le misure contemplate.

In conformità del capitolo, ogni parte si impegna ad accrescere l'efficacia delle azioni dell'autorità incaricata dell'applicazione della legge per combattere un reato o atto contemplato. Il capitolo sottolinea che ciascuna parte applicherà efficacemente le leggi e le altre misure adottate o mantenute in vigore per conformarsi a talune disposizioni attraverso un'azione o un'inazione continua o ricorrente, atta a influire sul commercio internazionale e sugli investimenti. Detto questo, ogni parte mantiene il diritto, affinché la propria autorità incaricata dell'applicazione della legge, autorità giudiziaria e autorità responsabile dell'azione penale eserciti potere discrezionale riguardo all'applicazione delle misure da essa adottate o mantenute per combattere tale corruzione. Ciascuna parte conserva altresì il diritto di prendere decisioni in buona fede relativamente allo stanziamento di risorse.

Infine, in materia di consultazioni e risoluzione delle controversie, le parti si adoperano a fare quanto possibile per affrontare qualsiasi questione che potrebbe ostacolare il funzionamento del capitolo attraverso il dialogo, lo scambio di informazioni e la cooperazione. Le parti non potranno ricorrere alla procedura di arbitrato stabilita nel capitolo sulla risoluzione delle controversie tra Stato e Stato per le questioni che riguardano l'efficacia delle azioni intraprese dall'autorità incaricata dell'applicazione della legge per combattere un reato o atto contemplato. Una parte può richiedere al comitato istituito in base ai provvedimenti amministrativi dell'accordo TTIP per la supervisione dell'attuazione e del funzionamento dell'accordo di riunirsi ed esaminare qualsiasi aspetto relativo al capitolo in materia di lotta alla corruzione e pubblicare una relazione scritta che riporti la posizione di ciascuna parte e qualsiasi fatto di rilievo.