Relatore a Strasburgo. Etichette per l’efficienza energetica al voto dell’assemblea plenaria

Cuore della riforma: eliminare la giungla attuale (fino a 9 scale diverse) e dare ai cittadini informazioni aggiuntive e interattive attraverso un database.

Il nuovo regolamento sulle etichette energetiche, del quale sono relatore per il Parlamento Europeo, va la settimana entrante all’esame dell’assemblea plenaria riunita a Strasburgo. Durante il lavoro preliminare nella commissione parlamentare ITRE, attraverso la mediazione, abbiamo costruito il consenso attorno al cuore del nostro progetto ed abbiamo ottenuto un’approvazione all’unanimità. Per attuare questa operazione abbiamo dovuto concedere spazi su alcuni punti che, se proprio obbligati a scegliere, abbiamo giudicato meno importanti. Cercheremo di reintrodurne almeno uno che per noi è importante e che ha la possibilità di essere approvato, quello sulle “smart appliances” – attraverso gli emendamenti che saranno messi al voto a Strasburgo insieme alla nostra relazione.

Gli approfondimenti relativi a tutte queste novità sono nella sezione apposita del sito. Il riassunto delle puntate precedenti: le etichette di elettrodomestici e apparecchiature che consumano energia consentono di individuare i dispositivi che, a parità di prestazioni, consentono di risparmiare perchè consumano meno. La revisione è urgente: negli anni, l’iniziale scala di efficienza A-G è diventata una giungla di 9 scale diverse in cui spesso alle lettere dell’alfabeto si aggiungono fino a tre segni “+”. La classe A non indica sempre l’efficienza migliore e fare confusione è facilissimo.

Il regolamento per il quale chiediamo l’approvazione dell’assemblea plenaria prevede di far sparire rapidamente i “+” e riportare tutte le etichette ad un’unica e chiara scala A-G; prevede inoltre la creazione di un database europeo di tutti i prodotti coperti da etichettatura, che consentirà ai cittadini di interagire con un’etichetta digitale, parallela a quella di carta ma ricca di informazioni e funzioni aggiuntive. Una delle porte d’accesso a questo database sarà un QR code (o simili) riportato sull’etichetta di carta.

In plenaria, presenteremo emendamenti per reinserire nel regolamento un punto che é caduto durante la mediazione in commissione ITRE: concedere ai fabbricanti la possibilità di inserire sull’etichetta un simbolino che indichi la capacità dell’elettrodomestico di essere “smart” (intelligente), e quindi di connettersi ad altri elettrodomestici o al contatore di casa per cominciare a funzionare nel momento in cui l’energia è più abbondante e/o meno costosa. E’ importante per contribuire al bilanciamento della rete elettrica: l’energia da fonti rinnovabili é per natura discontinua ed é saggio prelevarla dalla rete solo quando è disponibile in quantità maggiore. Qui trovate ulteriori approfondimenti sulle Smart Appliances

Insieme al nuovo regolamento sulle etichette, l’assemblea plenaria dell’Europarlamento voterà per conferirmi il cosiddetto “mandato” a trattare con il Consiglio dell’Unione Europea, l’altro co-legislatore dell’UE, con lo scopo di portare Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea a convergere su un testo legislativo comune e ad approvarlo separatamente nell’identica forma. A quel punto il nuovo regolamento delle etichette energetiche entrerà in vigore.

Foto (Connected Home)

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